Archive for the ‘Religione’ Category

Festa del padre putativo

19 marzo 2017

La festa del papà si celebra nel giorno dedicato a uno che è passato alla storia per non essere il padre di suo figlio.

Se lo sapesse Borges…

19 ottobre 2016

Il principio

Due greci stanno conversando: forse Socrate e Parmenide.
Conviene che non si sappiano mai i loro nomi; la storia sarà così più misteriosa e più tranquilla.
Il tema del dialogo è astratto. Talvolta alludono a miti nei quali entrambi non credono.
Le ragioni che adducono possono abbondare in errori e non hanno uno scopo.
Non polemizzano. E non vogliono né persuadere né essere persuasi, non pensano né a vincere né a perdere.
Sono d’accordo su una sola cosa; sanno che la discussione è la non impossibile via per giungere a una verità.
Liberi dal mito e dalla metafora, pensano o cercano di pensare.
Non sapremo mai i loro nomi.
Questa conversazione tra due sconosciuti in un luogo della Grecia è il fatto capitale della Storia.
Hanno dimenticato la preghiera e la magia.

(Jorge Luis Borges)

Il testo non ha bisogno di commenti. È semplicemente perfetto.
Ora però, dal libro Regni dimenticati di Gerard Russell sulle religioni minoritarie del Medio Oriente, scopriamo che alcune sette o correnti religiose, come i drusi e gli yazidi, venerano i filosofi greci alla stregua di profeti. Se lo sapesse Borges… E soprattutto, se lo sapessero Socrate e Parmenide…

 

jorge-luis-borges

Living life in war

20 novembre 2015

Avevo attribuito il titolo di “ragionamento più assurdo di sempre” al cardinale di Milano Angelo Scola, secondo cui lo Stato laico mette a rischio la libertà religiosa.
Ma ero stato troppo precipitoso. Non potevo sapere che, poco tempo dopo, il Consiglio di Stato italiano avrebbe stabilito che al contrario la presenza del crocifisso nelle aule scolastiche è un simbolo di laicità.
In seguito, Vladimir Putin ha insidiato il primato con un’affermazione sensazionale: «Se Berlusconi fosse stato omosessuale nessuno lo avrebbe toccato con un dito».
Ora, lasciando l’omofobia e tornando alla questione della laicità, ho assistito all’irrompere sulla scena di un articolo firmato da Aldo Vitale sul sito Tempi.it: il succo è che la canzone Imagine, simbolo del pacifismo tornato di grande attualità dopo gli attentati di Parigi, sarebbe in realtà nientedimeno che «un inno alla violenza».
Confesso che, leggendo l’articolo, l’avevo sinceramente creduto frutto di un’ironia geniale, ma mi hanno garantito che invece l’autore era del tutto serio.
Agli aspiranti umoristi, ma anche a chi ha voglia di farsi qualche risata, consiglio vivamente la lettura.

(Grazie a Marco Ferrari e Marco Marazza per la segnalazione)

parigi-bataclan-lennon-ansa

Donne al volante, indecenza costante

17 giugno 2015

Qualcuno si è stupito che in Inghilterra una scuola privata ebraica, di impostazione ortodossa, abbia invitato le mamme a non accompagnare a scuola i bambini in macchina (guidare contravviene alle norme di modestia che si addicono alle donne).

Jewish orthodox women

Quello che dovrebbe sorprendere di più è che, fra le tante proteste, sia emersa quella di un’associazione chiamata Jewish Orthodox Feminist Alliance. Come dire l’associazione degli zingari leghisti.

Gli assiri e la diaspora dimenticata

15 settembre 2014

«Signore, perché ho questa pelle così scura, quasi nera?»
«Perché così il sole del deserto non ti brucia, come succede invece alla pelle dei bianchi»
«Signore, perché ho questi capelli così crespi?»
«Perché così non si impigliano negli alberi, quando nella foresta salti di ramo in ramo»
«Signore, perché ho queste gambe lunghe e ossute?»
«Perché così nella savana riesci ad acciuffare le zebre e a fuggire quando ti inseguono i leoni»
«Signore, che cacchio ci faccio io a Chicago?»

La barzelletta, che sicuramente molti conoscevano, si adatta molto bene al caso di Mar Dinkha IV Khanania, patriarca della Santa Chiesa Cattolica e Apostolica Assira d’Oriente (che sicuramente sono in molti meno a conoscere).

Mar Dinkha IV
La Chiesa Assira è antichissima, e già nel Medioevo si era diffusa in molte zone dell’Asia: esploratori famosi come Giovanni da Pian del Carmine Carpine e Marco Polo hanno riferito di aver incontrato comunità cristiane nell’estremo oriente (senza essere creduti).
Nei secoli, a causa di invasioni e persecuzioni, i cristiani assiri hanno dato vita a diverse migrazioni. Soprattutto durante la prima guerra mondiale, in concomitanza con il genocidio degli armeni, anche gli assiri sono stati sterminati dai Giovani Turchi.
La conseguenza è che oggi pochi fedeli della Chiesa Assira vivono nel Vicino Oriente, mentre sono molti quelli della diaspora, soprattutto in Occidente.
È successo così che la Chiesa Assira d’Oriente (e dunque l’attuale patriarca Mar Dinkha IV) ha stabilito la propria sede nella città con più fedeli, cioè… Chicago.

Dubito ergo non dubito

16 ottobre 2013

I veteropositivisti alla Odifreddi. Quelli che ci tengono a ribadire che la fede si basa sul dogma e la ragione invece sul dubbio. E deducono che ogni dialogo è impossibile, che sono due visioni assolutamente incompatibili.
Dimostrando, almeno in questo, di non avere molti dubbi; non più di Ratzinger o del Mullah Omar.

Un ossimoro costituzionale

17 luglio 2013

Il cardinale Scola ha battuto ogni record di ragionamento capzioso affermando che lo Stato laico mette a rischio la libertà religiosa.
Una conclusione paragonabile, anche se non ai livelli di questa vetta, è un pronunciamento del Consiglio di Stato, secondo il quale la presenza del crocifisso nelle aule scolastiche sarebbe un simbolo di laicità.

Bandiera-crocifissso

Leggere per credere:
«Come ad ogni simbolo, anche al crocifisso possono essere imposti o attribuiti significati diversi e contrastanti, oppure ne può venire negato il valore simbolico per trasformarlo in suppellettile, che può al massimo presentare un valore artistico. Non si può però pensare al crocifisso esposto nelle aule scolastiche come ad una suppellettile, oggetto di arredo, e neppure come ad un oggetto di culto; si deve pensare piuttosto come ad un simbolo idoneo ad esprimere l’elevato fondamento dei valori civili sopra richiamati, che sono poi i valori che delineano la laicità nell’attuale ordinamento dello Stato».
(Grazie a Lalo per la segnalazione)

Magdi Borghezio Allam

26 marzo 2013

«Panico fra indù e buddisti», «I rabbini spengono il cellulare», «Il Mastella delle religioni»: il prematuro abbandono della religione cattolica da parte dell’ex-neofita Magdi Cristiano Allam ha suscitato la facile ironia dei migliori battutisti del web (ma forse un po’ di visibilità era proprio quello che cercava).
Ancora più facile sarebbe fare ironia sulle motivazioni addotte per la nuova conversione. Oltre a insultare la religione islamica, secondo quanto riportato dalla stampa italiana, l’eurodeputato filo-leghista ex-egiziano avrebbe criticato infatti «il buonismo che porta la Chiesa a ergersi a massimo protettore degli immigrati»: toni che a un cacciatore di casi paradossali quasi non danno soddisfazione – come se il portiere avversario calciando la rimessa dal fondo infilasse direttamente la propria porta.

Magdi-Allam-a-Gardone

Paradosso nel paradosso: un’altra accusa – pesantissima – che avrebbe rivolto alla Chiesa cattolica è quella di essere relativista. Un po’ come se in Francia si tacciasse di anglofonia la Commission générale de terminologie et néologie…

Qualcuno glielo dica

25 marzo 2013

Negli Stati Uniti (come in altri Paesi) esiste un’associazione di atei: si chiama American Atheists e ha sede a Cranford, nel New Jersey.
Compare anche fra le organizzazioni citate dal popolare World Almanac. Nella categoria “Religious”.

logo-american_athiests

Burqa-burqa

15 marzo 2013

Se Berlusconi è criticato per i suoi rapporti carnali con ragazze minorenni, anche il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, fatte le debite proporzioni, è stato messo sotto accusa per una colpa simile. Ai guardiani più ortodossi della religione non è andato giù il suo abbraccio di cordoglio alla madre del defunto presidente venezuelano Hugo Chávez: secondo l’interpretazione più rigida della legge islamica è vietato ogni contatto fisico (compresa addirittura la stretta di mano) fra un uomo e una donna che non siano coniugi o parenti.
Il paladino degli integralisti bacchettato per comportamenti impuri.

Ahmadinejad

Ha tentato di calmare le acque il vicepresidente Mohammad Reza Mirtajeddini, membro del clero sciita: alla maniera dell’entourage di Berlusconi ha smentito l’abbraccio, spingendosi ad affermare che la foto che lo immortala sarebbe un fotomontaggio.
Non l’avesse mai fatto: «Sei un ecclesiastico e non devi negare ciò che è avvenuto», lo ha bacchettato l’ayatollah Mohammad Yazdi.
Almeno in questo potremmo imparare qualcosa dagli iraniani…
(Grazie a Romeo Bassoli per la segnalazione)

#Scomunica

12 marzo 2013

«Scomunica per i cardinali che twittano dalla Cappella Sistina».
Eccezionale, l’accostamento fra una sanzione che ricorda gli imperatori del Medioevo e il simbolo dei cosiddetti “new media”.
In fondo questo conclave non è il primo a essere convocato da un papa dimissionario, magari il motivo per cui passerà alla storia sarà proprio una scomunica a causa di un tweet.

tweet

Ma potrebbe sorgere un dubbio: in assenza di un papa, chi sarà a irrogare la scomunica? Tutto lascia pensare che toccherà al prossimo papa.
Rimane un caso possibile: se uno dei cardinali che twittano poi viene eletto papa che fa, si scomunica da solo?

Il ragionamento più assurdo di sempre

11 dicembre 2012

Il cardinale Scola, arcivescovo di Milano, ha perso una buona occasione per starsi zitto, affermando che lo Stato laico mette a rischio la libertà religiosa: «Sotto una parvenza di neutralità e oggettività delle leggi, si cela e si diffonde – almeno nei fatti – una cultura fortemente connotata da una visione secolarizzata dell’uomo e del mondo, priva di apertura al trascendente. In una società plurale essa è in sé stessa legittima ma solo come una tra le altre. Se però lo Stato la fa propria finisce inevitabilmente per limitare la libertà religiosa».

1026640 VENTINOVESIMO CONGRESSO PROVINCIALE ACLI MILANO E BRIANZA

L’anti-avvento

4 dicembre 2012

La data del Natale è stata fissata il 25 dicembre perché era la festa del Sol invictus, cioè del Sole che dopo il solstizio di inverno inizia nuovamente ad allungare le giornate.
Nella liturgia cristiana il Natale è preceduto dall’Avvento, cioè dall’attesa della nascita di Gesù (e oggi è diventato anche il periodo degli addobbi, degli acquisti e del Calendario dell’avvento con i dolcetti).

adventskalender

Così, senza accorgercene, fino al 21 dicembre accompagniamo festosamente il Sole non al suo trionfo, ma al suo punto più basso (in tutti i sensi).

L’allenatore, la madonna e l’emiro

19 novembre 2012

Come riporta la Gazzetta dello Sport, l’allenatore del Manchester City Roberto Mancini attribuisce la sua vittoria nell’ultimo campionato inglese nientemeno che all’intervento della madonna di Medjugorje.
Le prove che Mancini cita sembrano in effetti inconfutabili: lui stesso avrebbe chiesto al giocatore croato Nikica Jelavic, attaccante dell’Everton, di segnare un gol ai rivali del Manchester United, e la riprova è che Jelavic ha segnato non uno ma ben due gol decisivi (cosa che si sarebbe ben guardato dal fare se non per la richiesta di Mancini – o della madonna).
Per giunta, tanto per zittire gli increduli, Mancini aggiunge che Jelavic è nato non lontano da Medjugorje e, per tagliare la testa al toro, conclude che la partita decisiva, vinta dal City contro il Queen’s Park Rangers all’ultima giornata di campionato, si è disputata il 13 maggio, giorno della festa della madonna di Fatima (evidentemente una vale l’altra).

Come fa notare Alessandro Chiometti sul sito Cronache laiche, è piuttosto paradossale pensare che la madonna non solo faccia il tifo, ma addirittura si adoperi per far vince la squadra di proprietà… dell’emiro Mansur bin Zayd Al Nahyan!
L’unico dato sicuro che emerge dalle affermazioni di Mancini è la sua assoluta sfiducia nei confronti della propria squadra e delle sue doti di allenatore.

Quando gli dei risolvevano paradossi

5 giugno 2012

Racconta un mito greco che nell’isola di Creta viveva una certa Procri, che era riuscita a guarire il re Minosse da una grave malattia. Come ricompensa, aveva avuto in dono un cane da caccia miracoloso, dotato di un potere speciale: non si lasciava sfuggire nessuna preda.
Capitato una volta a Tebe, in Beozia, il cane di Creta incontra la volpe del monte Teumesso, che a sua volta aveva il potere di sfuggire a qualunque cane.
Come poteva andare a finire?
Secondo il mitografo romano Igino la questione è stata risolta salomonicamente con un intervento dall’alto: «Quando si affrontarono, Giove, non sapendo che partito prendere, li trasformò entrambi in pietra».

Sacre scritture e scritture empie

29 maggio 2012


Se non si leggesse bene, il tatuaggio recita:
“Thou shall not lie with a male as one does with a woman. It is an abomination”
Leviticus 18,22

Il commento si riferisce a un altro passo del Levitico:
«Non vi farete incisioni nella carne, né vi farete tatuaggi addosso»
Levitico, 19,28

Viva viva San Francesco

14 maggio 2012

«Il papa auspica il ritorno a uno stile di vita essenziale, come dimostrano il camauro di ermellino, le scarpe fatte a mano e l’ostentazione sartoriale».
(Paradosso vecchio ma sempre buono. Grazie a Eugenio Melotti per questa nuova formulazione sintetica ma efficace. E soprattutto molto di attualità)

 

Gli ultimi saranno i primi (paradosso del venerdì santo)

7 aprile 2012

Per la teologia cattolica la morte in croce di Gesù segna la redenzione del genere umano: fino a quel momento, a causa del peccato originale, la salvezza dell’anima degli uomini era inaccessibile. Quindi fino a quel momento il paradiso era vuoto: i patriarchi biblici e i profeti aspettavano nel limbo.
Sempre secondo la teologia cattolica, Gesù dopo la morte e prima della resurrezione è sceso nel limbo, per portare con sé in paradiso patriarchi e profeti. Lo conferma il Canto IV dell’Inferno (versi 62-63), dove Virgilio dice a Dante, parlando appunto dei patriarchi:

«e vò che sappi che, dinanzi ad essi
spiriti umani non eran salvati».


Ma nel frattempo non c’era proprio nessuno, in paradiso?
Proprio sulla croce Gesù in persona aveva detto al ladrone buono crocifisso al suo fianco: «In verità ti dico: oggi sarai con me in paradiso» (Luca 23,43).
Quindi, fino al ritorno di Gesù con i patriarchi, il ladrone se ne stava tutto solo in paradiso (aveva avuto la parola di Gesù!).
Forse i teologi si sbagliavano? Ma soprattutto: quel bel paradiso, pensato prima di tutti i secoli per le creature fatte a immagine e somiglianza di Dio, il Regno dei Cieli, proprio un ladrone doveva inaugurarlo?

E ora come la mettiamo?

11 marzo 2012

Chi glielo va a spiegare adesso ai seguaci dei vari movimenti verdi e/o new age?
Tenzin Gyatso, quattordicesimo Dalai Lama, reincarnazione del Buddha e guida spirituale dei buddhisti di tutto il mondo, si è pronunciato esplicitamente a favore del nucleare, anche dopo l’incidente di Fukushima.
Secondo il Dalai Lama, l’uso dell’energia nucleare (naturalmente a scopi civili e non militari) può costituire un aiuto per ridurre le disuguaglianze sociali: «Ci sono ancora molti Paesi in via di sviluppo con grandi sperequazioni fra ricchi e poveri. La vita di milioni di persone rimane sotto la soglia di povertà, e noi dobbiamo pensare a loro».

Die liebe Farbe, die böse Farbe

31 gennaio 2012

Nel ciclo di Lieder Die schöne Müllerin, musicato da Schubert su testi di Wilhelm Müller, il verde è sia il colore buono sia quello cattivo: è il colore preferito dalla bella mugnaia, quindi adorabile per il suo amante finché la storia dura, odioso quando lei lo lascia per un cacciatore.

La stessa ambivalenza per il verde dovrebbe sentirla qualcun altro, oggi.
Il verde è sempre stato il colore della religione musulmana: è citato ripetutamente nel Corano per rappresentare il paradiso, e compare nelle bandiere di vari Stati islamici (fra cui Arabia Saudita, Pakistan e Mauritania), oltre che in quella dell’Organizzazione della Conferenza Islamica (OIC).

Negli ultimi tempi, il colore dell’Islam è stato scelto come simbolo dalla Lega Nord: il partito che in teoria deve rappresentare gli interessi delle Regioni dell’Italia settentrionale, e in pratica raccoglie tutti i peggiori istinti razzisti, a partire proprio dall’odio cieco per tutto ciò che è islamico (tranne il colore).