Archive for the ‘Persecutio fumi’ Category

Il tabacco ogm fa male?

14 novembre 2019

L’impatto ecologico e sanitario delle sigarette disperse nell’ambiente è incalcolabile, e va sotto il nome di “fumo di quarta mano” (dopo quello inalato direttamente, quello passivo e quello – altrettanto dannoso – che impregna vestiti e arredi). Ma il fumo inquina il pianeta già a monte del consumo, perché le coltivazioni di tabacco richiedono numerosi trattamenti fitosanitari.

Questo specifico problema si potrebbe ridurre sensibilmente grazie a una varietà geneticamente modificata sviluppata di recente negli Stati Uniti. Il futuro di questo prodotto è però in forse, perché un gigante come la Philip Morris ha dichiarato di volersi rifornire solo da piante convenzionali per venire incontro alle preoccupazioni dei consumatori.


Insomma, i fumatori pagano volentieri per inalare 400 sostanze tossiche e altre 400 notoriamente cancerogene, ma non vogliono il tabacco modificato con tecniche genetiche che non comportano nessun rischio aggiuntivo per la salute.

(Grazie a Luca Simonetti per la segnalazione)

Fumo negli occhi

11 settembre 2019

Oggi ogni azienda che si rispetti sbandiera la sua “mission”. Ci tengono tutti molto, e ovviamente nelle mission non si parla mai di soldi. Anzi, di solito sono obiettivi molto ambiziosi, tipo salvare il mondo.
C’è però chi esagera con la faccia tosta. La mission della Philip Morris, ben visibile anche sulla home page del sito, recita: “Designing a Smoke-Free Future”.
Starebbero cercando – dicono – di sostituire le sigarette tradizionali con prodotti alla nicotina meno nocivi, come le sigarette Iqos (brevettate appunto dalla Philip Morris). Sarebbe anche un intento lodevole. Solo che c’è il forte sospetto che sia una mossa pubblicitaria per confondere un po’ le acque (anche perché nel frattempo continuano eccome a vendere le solite sigarette).
Di più: grazie a questa patina salutista la Philip Morris riesce a intrufolare i suoi esperti nelle conferenze scientifiche sui danni del fumo e senza dichiarare conflitti di interesse. Voi vi fidereste?

Terra dei fuochi: ha da accendere?

10 febbraio 2017

biocidio

Edit/aggiunta: segnalo ai lettori che la foto è tratta dal libro “Falsa Equivalenza” di Paola Dama, alla quale vanno i miei ringraziamenti, i miei complimenti per il prezioso lavoro svolto e le mie scuse per non aver citato prima la fonte

Il fumo fa male, facciamo male solo agli altri

27 ottobre 2014

Forse, dai e dai, le scritte minacciose sui pacchetti di sigarette hanno ottenuto un risultato importante: non hanno fatto smettere molti fumatori, ma hanno spaventato i produttori.
La Camel, uno dei più famosi marchi del tabacco mondiale, ha imposto il divieto di fumare nei propri uffici e nelle proprie fabbriche. Fumare sarà permesso solo in apposite aree al chiuso, come negli aeroporti. Il divieto vale anche per gli altri marchi del gruppo Reynolds American, fra cui Pall Mall (ma non si estende alle sigarette elettroniche).
«Stiamo semplicemente allineando meglio le nostre norme sul fumo alle realtà che vedete tutti nel mondo di oggi», è stata la dichiarazione imbarazzata del portavoce David Howard.
È improbabile che questa decisione farà calare le vendite. Eppure sarebbe logico: cosa succederebbe se un ristorante vietasse ai propri cuochi di mangiare il cibo che preparano?
Si può però immaginare (sperare) che da adesso non tutti i dirigenti e i dipendenti della Camel si sentiranno la coscienza del tutto a posto nel vendere sigarette.

camel

Giurisprudenza spregiudicata

21 maggio 2012

Se sparo a qualcuno che sta fumando in ascensore, è solo un eccesso di legittima difesa?

Io ti salverò!

30 aprile 2012

Perché mai bloccare un uomo che sta per lanciarsi da un viadotto è considerato un atto giusto e dovuto, e togliere la sigaretta dalla bocca di qualcuno no?
Cioè: quale percentuale di rischio mortale ci dev’essere nelle conseguenze di un gesto perché sia lecito e anzi meritorio fermare qualcuno che sta per compierlo?

Unusquisque faber ipsae fortunae suae?

29 ottobre 2011

Milioni di italiani hanno votato contro le centrali nucleari… e molti di loro fumano!

Facciamoci del male

11 maggio 2011

L’oncologo Umberto Veronesi ha dimostrato la grande utilità della Tac spirale per la prevenzione del tumore al polmone. Ottimo. Perciò ha chiesto di inserirla fra le prestazioni del Servizio sanitario nazionale come screening di routine. Giustissimo. Non potendo però offrire questa prestazione a tutti, ha pensato di limitarla ai soggetti più a rischio: i grandi fumatori. Morale: chi fuma verrà tutelato più di chi mantiene uno stile di vita salutare. E chi è esposto al fumo passivo, altra condizione notoriamente a rischio? Gli conviene mettersi a fumare, così potrà rientrare nello screening.