Archive for the ‘Ossimori’ Category

Quanti ossimori ci sono in questo sonetto?

15 ottobre 2019

Pace non trovo, et non ò da far guerra;
e temo, et spero; et ardo, et son un ghiaccio;
et volo sopra ‘l cielo, et giaccio in terra;
et nulla stringo, et tutto ‘l mondo abbraccio.

Tal m’à in pregion, che non m’apre né serra,
né per suo mi riten né scioglie il laccio;
et non m’ancide Amore, et non mi sferra,
né mi vuol vivo, né mi trae d’impaccio.

Veggio senza occhi, et non ò lingua et grido;
et bramo di perir, et cheggio aita;
et ò in odio me stesso, et amo altrui.

Pascomi di dolor, piangendo rido;
egualmente mi spiace morte et vita:
in questo stato son, donna, per voi.

Francesco Petrarca

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Il museo degli ossimori di John Atkinson

27 settembre 2019

La poesia degli ossimori

17 dicembre 2018

La poesia degli ossimori più famosa e paradigmatica (la traduzione è sotto)

Ballade des contre verites

Il n’est soing que quant on a fain,
Ne service que d’ennemy,
Ne maschier qu’ung botel de foing,
Ne fort guet que d’homme endormy,
Ne clemence que felonnie,
N’asseurence que de peureux,
Ne foy que d’homme qui regnie,
Ne bien conseillé qu’amoureux.

Il n’est engendrement qu’en boing,
Ne bon bruit que d’homme banny,
Ne ris qu’après ung coup de poing,
Ne lotz que debtes mettre en ny,
Ne vraye amour qu’en flaterie,
N’encontre que de maleureux,
Ne vray rapport que menterie,
Ne bien conseillé qu’amoureux.

Ne tel repos que vivre en soing,
N’honneur porter que dire : « Fi ! »,
Ne soy vanter que de faulx coing,
Ne santé que d’homme bouffy,
Ne hault vouloir que couardie,
Ne conseil que de furieux,
Ne doulceur qu’en femme estourdie,
Ne bien conseillé qu’amoureux.

Voulez vous que verté vous die?
Il n’est jouer qu’en maladie,
Lettre vraye que tragédie,
Lasche homme que chevalereux,
Orrible son que melodie,
Ne bien conseillé qu’amoureux.

(François Villon)


Ballata delle controverità

Non c’è vigore che avendo fame,
né buon servigio che di nemico,
né masticare che un po’ di strame,
né buona guardia che di assopito,
né clemenza che di prepotente,
né sicurezza che di vigliacco,
né fede che di miscredente,
né saggezza che d’innamorato.

Né bel generare che in postribolo,
né buon nome che d’uomo bandito,
né riso che dopo un pugno in viso,
né stima che a negare un debito,
né amor vero che nell’adulazione,
né buon incontro che a scalognato,
né stretto vincolo che finzione,
né saggezza che d’innamorato.

Né riposo che vivendo in ansia,
né buon saluto che dire: «Crepa!»,
né vanto che di falsa moneta,
né salute che in gonfia pancia,
né grande audacia che codardia,
né buon senno che in forsennato,
né dolcezza che in donna stupida,
né saggezza che d’innamorato.

Verità chi udirla da me vuole?
Il piacer non è che in malattia,
La storia vera, che nelle fole,
L’uomo vile, che il prode soldato,
Orrendo suono, che melodia,
Né saggezza che d’innamorato.

Gli occhi neri

3 luglio 2018

Luci caliginose, ombre stellate,
Luciferi ammorzati, Esperi ardenti,
Orioni sereni, Orse turbate,
mesti Polluci e Pleiadi ridenti;

soli etiopi e notti illuminate,
limpidi occasi e torbidi orienti,
meriggi nuvolosi, albe infocate,
foschi emisferi ed erebi lucenti,

ottenebrati lumi e chiare ecclissi,
splendide oscurità, tetri splendori,
firmamenti in error, pianeti fissi,

demoni luminosi, angioli mori,
tartarei paradisi, eterei abissi,
empirei de l’inferno, occhi di Clori.

(Bartolomeo Dotti)

Collezione di ossimori / 10 – Speciale tassonomia (2)

7 aprile 2017

Chi mai chiamerebbe pygmaeus una specie di scimmia alta fino a 1,70 m e pesante fino a 120 kg? Linneo, scegliendo il nome scientifico dell’orango.


Da allora in poi, gli ossimori tassonomici sono numerosissimi (e spesso inspiegabili). Alcuni li avevo catalogati qui, ma ce ne sono molti altri. Per esempio i roditori del genere Arvicola sono tutti terragnoli tranne una specie, che è acquatica, ed è stata battezzata… Arvicola terrestris (in questo caso però qualcuno dev’essersi reso conto dell’assurdità della faccenda, e il nome è stato cambiato: oggi si chiama in modo più equilibrato Arvicola amphibius).

Ci sono poi due uccelli molto simili tra loro, la pettegola (che ha le zampe rosse) e il totano moro (che ha le zampe nere, almeno d’estate): uno è Tringa totanus e l’altro è Tringa erythropus. Ovviamente la pettegola è totanus e il totano moro erythropus.

Restando fra gli uccelli: quaglia, coturnice e pernice appartengono ai generi Perdix, Coturnix e Alectoris. A occhio, la pernice è Perdix, la coturnice Coturnix e la quaglia (per esclusione) Alectoris. E invece la quaglia è Coturnix, la coturnice è Perdix e la pernice Alectoris.

Passando agli insetti, due comuni specie di libellule del genere Orthetrum sono molto simili tra loro, ma si distinguono dal colore del torace (dei maschi). Inutile dire che quello dell’Orthetrum brunneum è celeste e quello dell’Orthetrum coerulescens è bruno.

E infine le piante: la rovere e la farnia sono due specie di quercia, genere Quercus, specie robur e petraea. La rovere è robur? Certo che no. Il genere Washingtonia poi comprende due specie di palme molto utilizzate nei parchi italiani, la robusta e la filifera. Una ha tronco possente, largo e tarchiato, l’altra tronco sottilissimo e altissimo. Quale delle due sarà la robusta e quale la filifera?

(Grazie per la segnalazione a Come dico rimando)

Collezione di ossimori / 9

25 marzo 2017

“Unione Europea” è l’ossimoro più bello e ottimistico degli ultimi 60 anni

Gli ossimori dell’amore

14 febbraio 2017

Volontaria follia, piacevol male,
stanco riposo, utilità nocente,
disperato sperar, morir vitale,
temerario dolor, riso dolente:
un vetro duro, un adamante frale,
un’arsura gelata, un gelo ardente,
di discordie concordi abisso eterno,
paradiso infernal, celeste inferno.

(Giovan Battista Marino, Adone, Canto Sesto, 174ª ottava)

N.B. Altri ossimori di Giovan Battista Marino dedicati all’amore: piaghe amate, sogno d’uom desto, tranquilla guerra e cara, lascivamente onesta, leggiadro mostro (questo per me è il migliore)

giovanni-battista-marino

Collezione di ossimori / 8 – In fisica

16 gennaio 2017

La materia oscura e l’energia oscura sono fra gli obiettivi più ricercati dai fisici: le hanno postulate in base ai calcoli, ma nessuno le ha mai osservate direttamente – non per niente si chiamano oscure *.
Alcuni ricercatori si sono focalizzati in particolare sull’ipotetica particella che, nell’ambito della materia oscura, trasporterebbe l’energia elettromagnetica. In analogia con il corrispettivo della fisica classica, è stata battezzata con uno splendido ossimoro: “fotone oscuro” **.
Se la batte con “sole nero”, come a volte veniva chiamato in passato un buco nero (per esempio nell’omonimo episodio della serie Spazio 1999).

dark-photon
* Alcuni fisici sono convinti che il motivo per cui non si riescono a osservare è perché in realtà non esistono affatto: un po’ come l’etere, ipotizzato alla fine dell’Ottocento per spiegare gli strani comportamenti della velocità della luce, poi risolti in tutt’altro modo da Einstein. João Magueijo dell’Imperial College di Londra, per esempio, ha una teoria alternativa secondo cui la velocità della luce sarebbe sì costante nel senso della teoria della relatività (cioè indipendente dal movimento degli osservatori), ma sarebbe diminuita gradualmente nel tempo, dal big bang a oggi. Se così fosse, questo potrebbe spiegare alcuni fenomeni (anche se forse non tutti) per i quali è stata ipotizzata l’esistenza della materia oscura e dell’energia oscura.

** Doppiamente ossimorico (o forse ossimorico al quadrato) il titolo di un articolo divulgativo a questo proposito: “New Light Shed on Dark Photons”.

Collezione di ossimori / 7

6 ottobre 2016

“Giunta Raggi” nominato miglior ossimoro del 2016

(da Lercio)

Ossimori editoriali

4 marzo 2016

Quiz: uno e uno solo dei seguenti libri esiste. Quale?

Enciclopedia dei vini halal, L’arte della guerra di Sun Tzu (a cura di M. Gandhi), Astrologia per intellettuali, La Summa Teologica spiegata a mio figlio ateo, Topologia algebrica for dummies, La Torah letta da Goebbels, 101 ricette con il formaggio per vegani.

 

(Soluzione: questo)

Piccoli ossimori crescono

5 giugno 2015

Dopo il glorioso Partido Revolucionario Institucional, che ha governato il Messico per decenni, e la spudorata formazione spagnola Izquierda Unida, il 2015 ha visto la nascita di almeno altri due partiti politici ossimorici. Uno l’ha fondato Raffaele Fitto e l’ha chiamato “Conservatori e riformisti”. L’idea però a quanto pare non è affatto originale: il gruppo del Parlamento Europeo al quale ha aderito il nuovo partitino si chiama appunto European Conservatives and Reformists Group.
L’altro è una lista presentata alle elezioni regionali della Liguria: “Fratellanza donna”.
(Grazie a Paolo Dall’Aglio per la segnalazione)

Collezione di ossimori / 6 – Speciale tassonomia

13 marzo 2015

Il sito www.curioustaxonomy.net riporta i nomi scientifici ossimorici di alcune specie animali e vegetali:

Alaskozetes antarcticus (un acaro che non sa decidersi sul suo habitat)
Anoura caudifera (pipistrello con la coda senza coda)
Brachinus elongatulus (dal greco brachys, corto, e dal latino elongatus, allungato: insetto dalle proporzioni non chiare)
Calonectris leucomelas (dal greco leukós, bianco, e mélas, nero. Ma c’è il trucco: è un uccello bianco con le ali nere)
Carlina acaulis caulescens (cardo con stelo senza stelo)
Eriogonum inflatum deflatum (pianta grassa gonfia e sgonfia allo stesso tempo – in momenti successivi sarebbe troppo facile)
Microlaimus macrolaimus (piccolo grande laimus)
Monanchora dianchora (ma quante ancore ha?)
Spottobrotula amaculata (dall’inglese spot, macchia, e dal latino amaculata, senza macchia)
Unifolium bifolium (vedi Monanchora dianchora)

Grazie a Kees Popinga per la segnalazione

Veganesimo e salsicce

17 febbraio 2015

Non so se devo vergognarmi della mia ignoranza, ma solo oggi ho scoperto che esiste in Italia un movimento chiamato “Fascismo e libertà”.
Il fatto che sia un ossimoro può far sorridere, il fatto che a quanto pare sia legale no.

Collezione di ossimori / 5 – Nella musica

3 febbraio 2015

Piccolo grande amore (Baglioni), The Sounds of Silence (Simon & Garfunkel), Ghiaccio bollente (Tony Dallara; l’epiteto descrive Anita Ekberg).

Collezione di ossimori /4 – Nel cinema

7 gennaio 2015

Titoli di film: Brivido Caldo (Lawrence Kasdan), Piccolo grande uomo (Arthur Penn), Un’adorabile infedele (Howard Zieff), Tiranna deliziosa (John Blystone), True Lies (film con Schwarzenegger, il quale probabilmente ignora cosa sia un ossimoro), False verità (Atom Egoyan).

Bellissima poi l’espressione realismo poetico, che definisce lo stile dei film di Carné con le sceneggiature di Prévert, come Alba tragica, Il porto delle nebbie, Amanti perduti.

Collezione di ossimori /3

15 ottobre 2014

Nel Dipartimento di Ossimorica, inventato da Eco, ci sono insegnamenti di Urbanistica tzigana, Enologia musulmana, Fonetica del film muto, Iconologia Braille, Istituzioni di rivoluzione (forse Eco ignorava il glorioso Partito rivoluzionario istituzionale messicano), Lingue franco-germaniche, Lingue uralo-melanesiane, Lingue ugro-romanze (qui però dimostra scarsa fantasia), Idrografia selenitica, Dinamica parmenidea, Statica eraclitea, Oceanografia tibetana, Microscopia siderale, Oftalmologia gastrica, Spartanica bizantina, Istituzioni di devianza, Istituzioni di aristocratica di massa, Istituzioni di oligarchia popolare, Storia delle tradizioni innovative, Elementi di senescenza dei movimenti aurorali, Dialettica tautologica, Eristica booleana.

Umberto_Eco

La maggior parte però mi sembrano scontati o tirati per i capelli; da Eco ci si poteva aspettare di meglio.

Collezione di ossimori /2 – Dalla letteratura

14 Mag 2014

Molti gli ossimori nella letteratura italiana: silenzio assordante (Pirandello), altissima humilitate (Petrarca), Levia Gravia (raccolta di Carducci), profondamente superficiale (la donna secondo Mario Praz), provvida sventura (questo è di Manzoni, come pure il misero orgoglio). E il più bello (secondo me): il nulla eterno (Foscolo, Alla sera). Veramente un capolavoro di ossimoro.
Patrizia Valduga li inanella in una composizione: Oscura chiarità, festoso inferno/ lucida frenesia, gioia impaurita/ riso nel pianto, brevità d’eterno.
Giuseppe Pontiggia, che era un cultore del genere, li sparpaglia invece in tutta la sua produzione. Per esempio: loquacità concisa, modestia arrogante, gestualità statica (da La grande sera); burocrazia operosa (da L’isola volante); mobilità inerte, allegria tetra, ottusità illuminante, ripugnanza fiduciosa (da Raggio d’ombra, che già nel titolo è un ossimoro), ridendo con serietà. Secondo alcuni però il suo ossimoro migliore è Matrimonio ben riuscito.

Nella letteratura spagnola si nota il grande contributo degli autori sudamericani: Neruda (luz sombría) e soprattutto Borges (lejanamente cercana, luz obscura, sol negro e il saggio intitolato Nueva refutación del tiempo).
Lo stile dei libri di García Márquez viene chiamato realismo magico.
Nello spagnolo “iberico” mi viene in mente solo un esempio (ma strepitoso): negras palomas di García Lorca.

Dal mondo anglosassone: Pale Fire (Nabokov), The Endless Frontier (Vannevar Bush) e un bel dittico formato da The Lonely Crowd (David Riesman) e Alone Together (Sherry Turkle, che ha ripreso il titolo da una vecchia canzone degli anni Trenta).

Buoni anche gli esempi dalla letteratura francese, come obscure clarté (Corneille), glorieuses bassesses (Bossuet), e soprattutto soleil noir (Hugo).

Letteratura tedesca: perfetto, e anzi paradigmatico, traurigfroh (Hölderlin), molto simile jauchzender Schmerz (Heine), e potentissimo schwarze Milch di Celan.

Dall’antichità classica: apánthropos ánthropos (Menandro), cum tacent clamant (Cicerone), festina lente (attribuito da Svetonio ad Augusto) e per finire Orazio, con gli esempi forse più citati: concordia discors e aurea mediocritas.

Collezione di ossimori

11 febbraio 2014

Esempio tipico, e didattico, dei repertori: un silenzio eloquente.
Il mio preferito: la gaia apocalisse (il crollo dell’impero austriaco, che andava verso la catastrofe a tempo di valzer).
Un altro, che ho citato nel mio libro Insalate di matematica2, è sprofondare verso l’alto: un’ottima, anche se approssimativa, definizione di estasi. Proprio lavorare a quel libro l’ho definito una volta un’idilliaca fatica.

Esempi classici delle antologie: banca etica, convergenze parallele, sintassi inglese, competizione amichevole, governo libanese, birra analcolica, realtà virtuale, Oceano Pacifico, scuola estiva, Nazioni Unite, cucina britannica, un orrore sublime, un buon diavolo, un freddo bruciante.

Altri esempi miei: un lavoro rilassante, equilibrio instabile, un teologo razionalista, un despota magnanimo, la guerra giusta (questo veramente è di Bush), la guerra santa, una ragazza con le palle. A proposito di guerra, ce n’è uno migliore di quello di Bush: guerra civile. È più interessante oltre che per il giudizio morale inappellabile sulla guerra, anche da un punto di vista semplicemente linguistico, per il doppio senso del termine “civile”.
Casi simili di falsi ossimori sono vigile distratto, stabile pericolante e secchi d’acqua. Ancora meglio, secondo me, il paziente ansioso.

Altri esempi, venuti fuori nelle conversazioni o sentiti per caso: un sogno coerente, un bluff a carte scoperte, sistemista Windows, scienze occulte, temporaneamente immortale (capita a volte nei videogiochi, così come, viceversa, di morire temporaneamente), litorale austriaco (c’è però il trucco: si parlava dell’800), una banca simpatica, furbizia miope, un nazista buono, liceo classico moderno, narcisismo negativo, l’apoteosi del minimalismo (riferito a Jarmusch e in particolare al suo film Coffee and cigarettes), stolta ragionevolezza (coniato da Paolo Caressa), la copia originale, salame light, reggae tedesco, col pugno aperto, un pazzo sano (sono stato definito anche così!), una lieve tortura, la Sicilia continentale (per escludere le isolette tipo Stromboli, Pantelleria, ecc.), capitalismo sindacalista (Nicole Notat), scienze esatte, una meravigliosa tragedia (le tentazioni gastronomiche per chi sta a dieta), lussuosamente monastico (Michele Serra), un pulcino robusto, hamburger vegetariano, una ridondanza graziosa (parlando di musica), una minoranza maggioritaria, un tragico trionfo (Claudio Magris, parlando del fisico Ludwig Boltzmann), disgraziatamente felice.
Recentemente ho anche parlato di un’estetica vetero-futurista.
Ossimoro intraducibile (e con gioco di parole), stavolta in inglese: military intelligence.
Più sottile, in tedesco, è trockener Humor (il significato originario di “humor” in latino era “liquido”!).

Altri esempi, più o meno quotidiani, segnalati dai lettori del Sole 24 Ore: logica aberrante, congiunti separati, somme sottratte, deficit eccessivo, ondata di siccità, attimo eterno, urge procrastinare.
Avviso in un negozio di biancheria: le mutande non si cambiano.
E per finire la teologia cattolica, una fonte preziosissima: vergine madre (Dante), dotta ignoranza (Nicola Cusano), felix culpa (Sant’Ambrogio, parlando del peccato originale), e il migliore: vita eterna.

Nomen non omen

17 gennaio 2014
  1. Roberto Speciale, Generale ed ex Comandante generale della Guardia di Finanza.
  2. L’implacabile terzino Claudio Gentile, campione del mondo nel 1982.
  3. Mario Carità, squadrista durante il fascismo e torturatore sotto la Repubblica di Salò.
  4. Michele Giovine, consigliere regionale del Piemonte eletto nella lista “Pensionati per Cota”.

Nomen non omen

Di doman non c’è certezza

25 ottobre 2013

Storia vera. In una grande multinazionale si prepara un evento importante di comunicazione interna.
Fra gli organizzatori c’è un fitto scambio di mail, una delle quali recita:
«Ecco l’agenda al momento definitiva».