Archive for Mag 2019

Etilisti su Marte

20 Mag 2019

Le più antiche tracce documentate di viticoltura risalgono a 7-8000 anni fa e provengono dal sito neolitico di Shulaveris-Gora, sul Caucaso (nell’attuale Georgia). Ora i viticoltori georgiani stanno pensando di stabilire un altro record: essere i primi anche a coltivare il vino su Marte, per rendere più piacevole il soggiorno ai futuri astronauti-colonizzatori.
Non sarà facile, ma è stato già individuata l’uva più indicata in base alle caratteristiche climatiche e geologiche: è la rkatsiteli, poco conosciuta in Italia ma diffusa in Georgia da millenni.
Così il primo vino prodotto sul Pianeta rosso sarà… un vino bianco.

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Piccola antologia salviniana

3 Mag 2019

Il nostro ministro dell’Interno è un vero fuoriclasse nel generare paradossi (per esempio questo, questo e questo). Ecco alcuni casi recenti in cui l’ha dimostrato pienamente.

1) L’11 gennaio, anniversario della morte di De André, ha voluto twittare un pensiero in linea con i sentimenti degli italiani. Molto originale l’idea di citare il testo di una canzone e ancora più originale il commento: «Ciao Fabrizio, grazie poeta!». Però il verso citato era «All’ombra dell’ultimo sole si era assopito un pescatore», l’incipit della bellissima canzone “Il pescatore”. Quella che poi dice «Ma versò il vino, spezzò il pane per chi diceva ho sete ho fame»: uno dei tanti esempi dell’attenzione di De André per gli ultimi (in particolare gli zingari!).

2) In occasione del 25 aprile, ha deciso di non partecipare a nessun tipo di festeggiamento, perché secondo lui la festa “si è tinta un po’ troppo di rosso” e dovrebbe tornare a essere la “festa di tutti”. Motivo in più per lui per partecipare, no?

3) Pochi giorni dopo, si è congratulato con il partito sovranista spagnolo Vox, che ha ottenuto il 10% alle elezioni politiche: un partito di estrema destra che sulle orme di Franco vorrebbe ridurre l’autonomia della Catalogna e del Paese Basco. Appoggio singolare, da parte del leader di un partito nato come movimento autonomista e che ancora oggi si chiama ufficialmente “Lega Nord per l’Indipendenza della Padania”.