Archive for settembre 2018

SOARL IEDTAALI POUNGH ERESE FDI

24 settembre 2018


Questa grottesca messa in scena di Fratelli d’Italia voleva esprimere solidarietà al popolo ungherese (per l’atteggiamento ferocemente nazionalista e xenofobo del suo governo). A parte l’ilarità del risultato (qualcuno ha suggerito che volesse essere un tentativo di scrivere in ungherese), il paradosso è grave logicamente, eticamente e politicamente.

Orbán rifiuta ogni ripartizione dei rifugiati decisa a livello europeo. Se ogni Paese facesse sua questa politica, tutti gli immigrati sbarcati in Italia dovrebbero rimanerci. Cioè proprio quello che non vogliono i partiti come la Lega e Fratelli d’Italia.

Per una volta però il paradosso ha anche un insegnamento molto utile. Mentre l’europeismo è lo stesso per tutti, i nazionalismi, anche se ogni tanto possono allearsi, di fondo sono tutti contro tutti. Ed è anche per questo che sono stati la causa dei peggiori mali nella storia d’Europa.

(Grazie ad Andrea Capocci per la foto e soprattutto per il titolo)

Annunci

La i greco-romana

17 settembre 2018

Nel Giornalino di Giamburrasca un personaggio ridicolo, il signor Tyrynnanzy, aveva trasformato tutte le i del suo cognome in y perché “la i greca fa più inglese”. L’intenzione di Vamba era umoristica e satirica, ma ormai si può dire superata.

Accompagnata da una grande pubblicità, inizia oggi la serie tv “Romolo + July. La guerra mondiale italiana”. L’idea consiste nell’ambientare una specie di storia alla Romeo e Giulietta nella Roma di oggi, adattando leggermente anche i nomi. Ora, si può capire Romolo, ma Giuly per Giulietta? Bisogna pensare che la i greca oggi “fa più romano”?


Purtroppo la risposta è sì. La colpa ovviamente non è degli sceneggiatori della serie tv: loro si sono limitati a mettere alla berlina l’abitudine italiana di usare diminutivi anglicizzanti in y (è invece interamente loro, e non delle ragazzine di Roma Nord, la responsabilità per il controsenso “La guerra mondiale italiana”).

Un povero vecchio?

12 settembre 2018

Nella mitologia classica Anchise è ricordato soprattutto come il padre di Enea. L’iconografia lo raffigura quasi sempre come un vecchio storpio, portato in spalla dal figlio in fuga da Troia in fiamme.



D’altra parte, il mito ci tramanda anche che Enea era figlio di Venere. Cioè che Anchise, da giovane, aveva avuto il privilegio – rarissimo per un mortale – di unirsi nientemeno che con la dea dell’amore e della bellezza. Doveva essere prestante, avvenente, affascinante come pochi altri! Come non pensare che avrebbe meritato una fama più generosa?