Archive for ottobre 2017

Bianco che più bianco si può

20 ottobre 2017

Come definire il referendum consultivo del 22 ottobre sull’autonomia di Lombardia e Veneto?

Pericoloso? Sì, perché rischia di alimentare i risorgenti particolarismi e nazionalismi, vale a dire i peggiori mali della storia d’Europa.
Frainteso? Certo: molti pensano che sia vincolante, altri addirittura che sia in gioco la secessione.
Superfluo? Certo, le Regioni possono chiedere maggiori competenze senza bisogno di referendum.
Inutile? Probabile. È consultivo e difficilmente avrà conseguenze reali (anche per i motivi appena citati).
Dispendioso? Non c’è neanche bisogno di dirlo.
Propagandistico? Ovvio, è l’unico motivo per cui lo si tiene.

Io, a parte tutto ciò, lo definirei paradossale.
O meglio, a essere paradossale non è il referendum in sé, ma la scheda che – se l’immagine presa dal sito della regione Lombardia è veritiera – si troveranno in mano i cittadini lombardi (quelli che decideranno che vale la pena andare a votare, nonostante tutto): a fianco delle caselle “SI” (senza accento) e “NO” c’è la casella “scheda bianca” (tutto minuscolo).

Ora, se uno non sa cosa votare o non vuole votare o vuole boicottare il referendum, può benissimo restarsene a casa o fare una gita, tanto più che il referendum è solo consultivo e non ci sono clausole legate al quorum.

Ma ammettiamo che qualcuno per qualche motivo voglia andare a votare e votare scheda bianca. Cosa deve fare? Se barra la casella “scheda bianca”, la sua scheda non sarà più bianca. Evidentemente la presenza stessa di quella casella è paradossale.

L’elettore caparbiamente deciso a votare scheda bianca può però lasciare la scheda veramente bianca (anche se la presenza della terza casella fa pensare che i promotori del referendum abbiano cercato proprio di scoraggiare questa eventualità, per qualche ragione). In questo caso come sarà conteggiato il suo voto? Cioè, le schede bianche saranno sommate a quelle in cui è stata barrata la casella “scheda bianca”? Oppure ci saranno le “schede bianche” e le “schede veramente bianche”?

(Grazie a Lalo per la segnalazione)

Edit: vengo a sapere solo ora che il voto si svolgerà solo per via elettronica, e che il motivo per cui nella scheda è stata inserita la voce “scheda bianca” è che senza un clic la procedura di voto non va a buon fine. Quindi chi vuole lasciare la scheda veramente bianca non viene conteggiato, e in pratica viene assimilato agli astenuti. Questo nulla toglie all’aspetto paradossale della faccenda: per votare scheda bianca in maniera valida l’elettore deve comunque mettere una croce sulla scheda stessa

 

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Secondo Reich e mezzo

11 ottobre 2017

La Repubblica di Weimar è passata alla storia come una parentesi di democrazia fra il secondo e il terzo Reich. E sicuramente è stato così: la Costituzione era fra le più avanzate dell’epoca e garantiva ampie libertà ai cittadini. Però iniziava con un ossimoro notevole:

Artikel 1. Das Deutsche Reich ist eine Republik
(Articolo 1. Il Regno tedesco è una Repubblica)

 

Da antologia!

6 ottobre 2017

Per definizione, un’antologia (dal greco anthos, fiore) è una scelta “fior da fiore”, cioè un florilegio, da una raccolta più ampia.

Oggi, nella tendenza commerciale sempre più compulsiva verso la totalità, si parla a volte di antologie “esaustive”, che cioè comprendono non una scelta ma la totalità delle opere in questione.

Un esempio è la cosiddetta Alien Anthology: la raccolta dei film della serie Alien, pubblicizzata con una contraddizione in termini: «the Anthology was designed to be the definitive collection of the films in the Alien franchise».

In questi casi bisognerebbe parlare non di un’antologia ma di un thesaurus: appunto un integrale e non una selezione, cioè quanto di più vicino ci possa essere al contrario di un’antologia.

Ma non finisce qui.

Dopo la pubblicazione dell’“antologia”, è uscito il film Alien: Covenant, “sequel del prequel” Prometheus (e questo di per sé non è un paradosso ma ci assomiglia).

Adesso quindi la definizione di “definitive collection” non è più valida: manca un film, l’ultimo. Ma proprio per questo l’antologia non è più completa e quindi è di nuovo – involontariamente – un’antologia a tutti gli effetti.

(Grazie a Giovanni Stegel per la segnalazione)