Sexy = sexist?

Sembrava che la liberazione sessuale e il femminismo ci avessero definitivamente traghettato dal pudore veterocattolico a un’epoca più serena e con meno vincoli, con il diritto per tutti di disporre del proprio corpo.
Ora purtroppo arriva la controtendenza. E non arriva dal risorgere degli integralismi religiosi, ma da dove meno te l’aspetti.

Scelgo l’esempio più recente e sintomatico, non certo l’unico o il più importante: le proteste contro la pubblicità di una linea di biancheria. Il motivo: si mostra una bellissima modella in reggiseno. Nella pubblicità di un reggiseno, pazzesco!

Di fronte a un tale scandalo c’è addirittura chi chiede una legge contro le pubblicità sessiste. Giusto, dobbiamo proibire di mostrare i reggiseni. Per pubblicizzarli andrà benissimo far vedere l’immagine di un cibo per gatti, di una bicicletta o di una vernice industriale.

Ma a quanto pare c’è di peggio: il sessismo più grave non sta tanto nel reggiseno in sé, bensì nella scelta di una modella dal fisico statuario, che non corrisponde alle “donne reali” (come se fossero tutte uguali). «Anche questa è violenza», sostengono le ultrafemministe. Giusto anche questo, bisognava fare la campagna pubblicitaria con una modella vecchia e grassa. E – per equità – le pubblicità di jeans da uomo con un modello anche lui rugoso e con una grossa pancia debordante.

Già oggi negli Stati Uniti sono arrivati alla follia di proibire di portare in spiaggia bambine indecentemente abbigliate solo con gli slip (ok, tecnicamente è un topless, ma lo è anche per i bambini maschi). Dobbiamo aspettarci che domani in Europa sarà vietato girare in minigonna? Sarà il femminismo a imporci il burqa?

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Una Risposta to “Sexy = sexist?”

  1. Francesco U. Says:

    Sul femminismo e sul sessismo i paradossi si sprecano. Per esempio: sono più femministri i pantaloni o lo è di più la gonna? Vale più la rottura con gli stereotipi e l’abbattimento delle barriere tra i sessi oppure al contrario un’affermazione identitaria forte? Da maschietto, non ho una posizione al riguardo, se non che una donna deve potersi vestire come le pare al di là di ogni costrizione.
    Mi capita spesso di pensarci quando è il mondo della “moda”, quello che nella società odierna più influenza il modo di verstirsi, specialmente al femminile, a usare a suo vantaggio l’argomento del femminismo…
    (per esempio qui, ma è solo uno dei tanti esempi: http://www.ilmessaggero.it/moda/tendenze/t_shirt_rivoluzione_diritti_donne_diventano_moda-2293850.html)

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