Archive for marzo 2017

Collezione di ossimori / 9

25 marzo 2017

“Unione Europea” è l’ossimoro più bello e ottimistico degli ultimi 60 anni

Europe first

25 marzo 2017

25 marzo 1957: una delle date più belle nella storia plurimillenaria della città eterna, e una di quelle di cui deve essere più orgogliosa. È cosa buona e giusta, oggi, festeggiare il compleanno della prima Europa pacifica, soprattutto adesso che molti ne sottovalutano l’importanza storica oltre che politica.

Ironia involontaria e amara nel titolo sul Messaggero:
«Trattati di Roma, città blindata il 25 marzo: sospeso Schengen, frontiere chiuse»

Festa del padre putativo

19 marzo 2017

La festa del papà si celebra nel giorno dedicato a uno che è passato alla storia per non essere il padre di suo figlio.

Titoli di giornale / 22

13 marzo 2017

Italiani gente furba

8 marzo 2017

L’onore delle armi è un omaggio tributato dall’esercito vincitore di una battaglia al nemico sconfitto che si è dimostrato particolarmente coraggioso: i soldati, prima di essere fatti prigionieri, marciano con le armi in pugno, ricevendo il saluto militare dei vincitori.
Accadde, per esempio, ai francesi in occasione dell’assedio di Lille da parte dei tedeschi nel 1940.
Anche l’Italia può vantare una nobile storia di onori delle armi.
Il 19 maggio 1941 il contingente italiano dell’Amba Alagi, comandato dal Duca d’Aosta, si arrese con l’onore delle armi (nella foto) alle preponderanti forze inglesi di Cunningham (*).

Il luminoso esempio del Duca d’Aosta fece subito scuola.
Poche settimane dopo, il 6 luglio, l’ultimo reparto italiano in Africa Orientale, guidato dal generale Pietro Gazzera, entrò in contatto con le divisioni belghe del generale Gilliaert, intervenuto in aiuto degli inglesi. Gazzera, viste le condizioni disperate delle sue truppe, dopo qualche scaramuccia decise di arrendersi, con la clausola di ottenere l’onore delle armi. Era una soluzione vantaggiosa per entrambi (quella che oggi gli americani definirebbero win-win): gli italiani salvavano la vita e l’onore, mentre i belgi ottenevano una vittoria senza perdite di uomini.
Solo che l’onore delle armi era stato pensato per chi combatteva fino all’ultimo, non per chi – peraltro saggiamente – decideva di arrendersi subito.

(*) L’Etiopia, a quanto pare, ispirava imprese del genere: già nel 1896 una guarnigione italiana sconfitta aveva ricevuto l’onore delle armi, in quell’occasione da parte dell’esercito abissino.

Dolce vita e dolce morte

2 marzo 2017

L’Italia è quel Paese dove se vuoi curarti muori nell’attesa, ma se vuoi morire ti curano per forza

(da internet)