Archive for maggio 2016

Dulce bellum inexpertis

30 maggio 2016

Joanne Liu è la presidente internazionale di Medici senza frontiere. In un discorso pronunciato a New York, il 3 maggio 2016, ha denunciato le continue violenze ai danni degli ospedali in Siria, Afghanistan, Repubblica Centrafricana, Sudan, Sudan del Sud, Ucraina e Yemen: incursioni, incendi, saccheggi e bombardamenti. È ormai la normalità.

Liu

A Jasim, una località della Siria meridionale, i cittadini hanno manifestato davanti a un ospedale, per impedirne la riapertura. Sì, perché «sanno cosa succede agli ospedali in funzione».
Un paradosso così tragico che può capirlo solo chi conosce gli orrori della guerra.

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Vostro onore, non è stato un incidente!

18 maggio 2016

La nuova legge sul reato di omicidio stradale sta facendo discutere per l’ispirazione (secondo alcuni populista) e per la sproporzione nelle pene rispetto ad altri reati.
Se vogliamo credere all’avvocato Giampaolo Coriani, in alcuni casi si può arrivare all’assurdo.
La situazione-limite è quella di un automobilista che investe un pedone, causandogli lesioni con una prognosi di 50 giorni.
Se il conducente ha causato l’incidente in grave stato di ebbrezza, la pena base, considerando eventuali attenuanti, aggravanti e riduzioni per patteggiamento, sarà di 16 mesi.
Se invece le lesioni non sono colpose ma dolose, cioè se il conducente aveva deciso deliberatamente di investire il pedone per ferirlo, allora la pena base può scendere a 2 mesi.
Quindi al giudice dirà che non è stato un incidente, l’ha fatto apposta!

Oil, oil, every where, nor any drop to fuel

11 maggio 2016

Ai tempi di Gheddafi uno dei vanti del governo libico era che un litro di benzina costava meno di un litro d’acqua (non era proprio così ma qualcuno ci poteva credere, vista la penuria d’acqua e la ricchezza di petrolio).
Non funziona così.
La Nigeria è uno dei principali produttori di petrolio al mondo, membro dell’Opec dal 1971. Eppure al momento la benzina scarseggia.

 

Oil-Gasoline

Il paradosso nasce da una doppia ingiustizia. Primo, il Paese è dotato di pochissime raffinerie, per cui è costretto a esportare il petrolio per poi importarne i derivati. Secondo, l’attuale prezzo basso del petrolio riguarda più la materia prima che i prodotti raffinati: di conseguenza, le esportazioni di petrolio nigeriano non fruttano abbastanza soldi da consentire sufficienti importazioni di benzina.

Falsissimi amici

3 maggio 2016

Come i falsi amici sono le parole simili in due lingue, che però hanno significato diverso (per esempio in spagnolo habitación vuol dire stanza, e in inglese factory vuol dire fabbrica), così i falsissimi amici si possono definire come le parole simili che hanno un significato non solo diverso ma in qualche modo opposto.
Per esempio un ass in inglese (cioè un idiota) non è certo un asso. In tedesco l’esempio tipico è kalt, cioè freddo (ma è un falsissimo amico anche l’inglese cold, solo che alla maggior parte degli italiani suona più familiare).
Il tedesco incrocia falsissimi amici anche con le altre lingue. Per esempio “no” si dice in gergo colloquiale ne, che in greco invece vuol dire “sì” (in questo caso però la “responsabilità” è più del greco).
Tedeschi e spagnoli potrebbero invece avere malintesi sull’orientamento (è proprio il termine giusto): Ost è est in tedesco, oeste è ovest in spagnolo. A proposito di spagnolo, è famoso il falsissimo amico aceite, cioè olio. Restando a tavola, in francese déjeuner significa pranzare.
A volte poi sono le preposizioni che possono negare o affermare a seconda delle lingue: esempi il latino immutatus (trasformato) e l’inglese inhabited (abitato).