Ladri di biciclette

Sul Corriere della Sera, Sergio Rizzo porta all’attenzione dei lettori un problema che ancora affligge Roma: il furto delle biciclette (in particolare della sua). Strano, perché sono in pochi a usarla, e non si direbbe che c’è un gran mercato (forse vanno a venderle altrove).
Rizzo racconta un episodio che gli è capitato di recente:

«Capita così che una sera, dopo aver aperto l’antifurto con cui di solito assicuro la bicicletta a un palo bene in vista di fronte alla porta d’ingresso del giornale, non sia riuscito a inforcarla per tornare a casa. Semplicemente perché era legata. Allo stesso palo, e con una catena che non era la mia. Qualcuno ce ne aveva messa un’altra, e di quelle a prova di tronchesi, la cui improvvisa comparsa denunciava con chiarezza il piano d’azione messo a punto dal suo autore. Tornare a notte fonda, tagliare il mio antifurto, aprire la sua catena e fregarsi la bici. Per fortuna gli è andata male.
È bastato smontare il cartello imbullonato al palo, sfilare dall’alto la bicicletta incatenata e poi rimettere il cartello al suo posto. Inutile dire che lì la mia bici non la troveranno più. Anche perché se è stato così facile liberarla dal palo, sarebbe altrettanto facile rubarla. Prendete nota, cari colleghi ciclisti: esaminate sempre con attenzione il supporto al quale legate la bicicletta. Quanto alla catenona spuntata quella sera, voglio tranquillizzare l’ignoto incatenatore. Ce l’ho io. La tengo in custodia nel caso in cui la rivolesse indietro: l’indirizzo lo conosce».

Ladri di biciclette

La dinamica non è chiarissima, nonostante la foto (se qualcuno mi può aiutare a capirla meglio mi fa un favore), ma il concetto di base è questo: il ladro assicura la bicicletta al palo con una catena, e il legittimo proprietario deve ingegnarsi per sgraffignarla lo stesso.

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Una Risposta to “Ladri di biciclette”

  1. Pasqua Gandolfi Says:

    La bicicletta, finchè non si taglia la catena tra ruota posteriore e tubo, e’ inutilizzabile. Rizzo deve essere tornato a casa con un altro mezzo, lasciando la bicicletta in ufficio. Seghetto da metalli e olio di gomito!

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