Archive for dicembre 2015

E = mc2

29 dicembre 2015

La parola “atomico” nel linguaggio comune fa pensare subito a qualcosa di immane, smisurato.

Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Béziers

23 dicembre 2015

Robert Ménard è il sindaco di Béziers, cittadina del Sud della Francia: è stato eletto in una lista di estrema destra sostenuta dal Front National.
Il 1° dicembre ha twittato l’ennesima variazione sul solito tema delle radici nazionali: «Voglio ritrovare la nostra Francia, quella di Luigi XIV, di Napoleone e, se il Ministero dell’interno me lo concede, di Carlo Martello».
Gli hanno risposto gli utenti di twitter ricordandogli fra l’altro che le guerre napoleoniche sono costate la vita a 700.000 soldati francesi e che Luigi XIV ha dissanguato le finanze statali.
Sul riferimento a Carlo Martello poi si è scatenata in rete una gara di tiro a segno sulla Croce Rossa.
Intanto Carlo Martello non era francese. Anzi, la Francia non esisteva proprio. Esisteva la Gallia, che era stata invasa da alcuni popoli barbari fra cui proprio i Franchi di Carlo Martello (che parlava una lingua vagamente simile all’olandese – neanche la lingua francese ovviamente esisteva).

Carlo Martello

Ma soprattutto Ménard pensava a Carlo Martello come viene presentato nella tradizione: baluardo della cristianità di fronte all’avanzata islamica (a questo si riferiva probabilmente chiamando in causa il Ministero dell’interno, sempre giustamente attento a contrastare l’islamofobia).
A quanto pare Ménard ignora molte cose di Carlo Martello: per esempio che non sembrava molto consapevole del suo ruolo di defensor fidei, visto che non esitava ad appropriarsi dei beni della Chiesa per pagare le sue truppe.
Ma soprattutto non sapeva che, oltre a combattere gli Arabi, con i suoi Franchi aveva assediato, saccheggiato e distrutto città e paesi della Gallia meridionale. E in particolare aveva dato alle fiamme proprio Béziers, dopo averne raso al suolo le fortificazioni e aver preso prigionieri parte dei cittadini.

I paradossi della nonna / 2

13 dicembre 2015

Mia nonna, come fanno molti, chiamava “Olanda” i Paesi Bassi (Nederland).
Quando invece parlava di “Paesi Bassi”, da brava insegnante di storia ma poco esperta di geografia, comprendeva anche il Belgio (pensando all’epoca del dominio spagnolo).
Affermava poi che la popolazione olandese è quasi totalmente protestante mentre complessivamente nei Paesi Bassi predomina il cattolicesimo. Con questo intendeva dire che i Paesi Bassi propriamente detti (Nederland) sono soprattutto protestanti (falso), e per avere una maggioranza cattolica bisogna aggiungere il Belgio.
Però l’Olanda propriamente detta (cioè una provincia dei Paesi Bassi) è effettivamente a stragrande maggioranza protestante, per cui la sua affermazione era formalmente corretta.

holland

Ladri di biciclette

3 dicembre 2015

Sul Corriere della Sera, Sergio Rizzo porta all’attenzione dei lettori un problema che ancora affligge Roma: il furto delle biciclette (in particolare della sua). Strano, perché sono in pochi a usarla, e non si direbbe che c’è un gran mercato (forse vanno a venderle altrove).
Rizzo racconta un episodio che gli è capitato di recente:

«Capita così che una sera, dopo aver aperto l’antifurto con cui di solito assicuro la bicicletta a un palo bene in vista di fronte alla porta d’ingresso del giornale, non sia riuscito a inforcarla per tornare a casa. Semplicemente perché era legata. Allo stesso palo, e con una catena che non era la mia. Qualcuno ce ne aveva messa un’altra, e di quelle a prova di tronchesi, la cui improvvisa comparsa denunciava con chiarezza il piano d’azione messo a punto dal suo autore. Tornare a notte fonda, tagliare il mio antifurto, aprire la sua catena e fregarsi la bici. Per fortuna gli è andata male.
È bastato smontare il cartello imbullonato al palo, sfilare dall’alto la bicicletta incatenata e poi rimettere il cartello al suo posto. Inutile dire che lì la mia bici non la troveranno più. Anche perché se è stato così facile liberarla dal palo, sarebbe altrettanto facile rubarla. Prendete nota, cari colleghi ciclisti: esaminate sempre con attenzione il supporto al quale legate la bicicletta. Quanto alla catenona spuntata quella sera, voglio tranquillizzare l’ignoto incatenatore. Ce l’ho io. La tengo in custodia nel caso in cui la rivolesse indietro: l’indirizzo lo conosce».

Ladri di biciclette

La dinamica non è chiarissima, nonostante la foto (se qualcuno mi può aiutare a capirla meglio mi fa un favore), ma il concetto di base è questo: il ladro assicura la bicicletta al palo con una catena, e il legittimo proprietario deve ingegnarsi per sgraffignarla lo stesso.