Archive for febbraio 2015

Il sol dell’avvenire / 2

27 febbraio 2015

«Tutto quello che ci faceva paura del comunismo – che avremmo perso le nostre case e i nostri risparmi, che ci avrebbero costretti a lavorare tutto il tempo per un salario scarso e che non avremmo avuto alcuna voce contro il sistema – è diventato realtà grazie al capitalismo».
Jeff Sparrow

sole

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Come dite voi Carmen in francese?

23 febbraio 2015

Spesso quando si scrive un articolo la cosa più difficile è l’attacco. Gian Luca Favetto doveva recensire sul Venerdì di Repubblica la Carmen interpretata dall’Orchestra di Piazza Vittorio, per la regia di Mario Martone. Forse non sapeva proprio come cominciare. Forse l’idea gli è venuta dallo stesso Martone (ma questo non lo giustificherebbe, né sembra pensabile, in questo caso, dare la colpa a un maldestro intervento redazionale). Fatto sta che il risultato è decisamente sfortunato:

«È una questione di accento e di pronuncia. Voi come dite Carmen? Dite Càrmen? Allora è roba e personaggio di Georges Bizet e, prima ancora, di Prosper Mérimée. Questa, invece, è roba e personaggio di Enzo Moscato alla penna, dell’Orchestra di Piazza Vittorio alla musica, di Mario Martone alla regia e di Iaia Forte all’interpretazione, e allora si chiama Carmèn. Perché questa non è la gitana di Siviglia, questa è Carmèn dei quartieri spagnoli, verace femmina di Napoli».

Ora, i napoletani sono coscienti degli spostamenti d’accento nel loro dialetto. Fin troppo, tant’è vero che a volte cercano di compensarli, arrivando all’ipercorrettismo e pronunciando “Piazza Càvour”.
Quindi, se c’è qualcuno al mondo che potrebbe pensare che Càrmen sia la pronuncia francese (oltre a Favetto in giornata no), sono proprio i napoletani.

Veganesimo e salsicce

17 febbraio 2015

Non so se devo vergognarmi della mia ignoranza, ma solo oggi ho scoperto che esiste in Italia un movimento chiamato “Fascismo e libertà”.
Il fatto che sia un ossimoro può far sorridere, il fatto che a quanto pare sia legale no.

Mit der Dummheit…

9 febbraio 2015

Sono molto popolari su internet i grafici che spiegano quali sono gli animali più letali per l’uomo: non lo squalo (circa 10 morti all’anno) né il leone (100 morti), ma innanzitutto la zanzara (725.000 morti) e poi l’uomo stesso (475.000). Anche se sono stime discutibili, a grandi linee il clamoroso divario fra gli ordini di grandezza è incontestabile.

BiggestKillers

Qualcuno, in America, dovrebbe fare un’operazione analoga paragonando il numero di vittime del terrorismo e quello dei morti per malattie infettive: i terroristi farebbero la figura, se non degli squali, quella degli ippopotami.
Eppure.
Sotto la minaccia del terrorismo, l’amore degli americani per i diritti individuali è sceso a compromessi in nome della sicurezza. A Guantánamo si può essere detenuti senza processo; Bradley Manning, che aveva rivelato dati sensibili su Wikileaks, è stato segregato per nove mesi e poi condannato a 136 anni di prigione in base a una legge del 1917 contro i traditori e le spie. E ha pure rischiato la pena di morte.
Invece, per quanto riguarda le malattie infettive, vero problema di salute pubblica, la libertà individuale viene prima di tutto: i genitori possono rifiutarsi di far vaccinare i propri figli e, in 48 Stati su 50, possono anche iscriverli nelle scuole pubbliche, a patto di firmare una dichiarazione “informata” di obiezione di coscienza dovuta a credenze religiose e/o personali.
Così i movimenti anti-vaccini prosperano e fanno proselitismo; se continuano così, fra qualche anno avranno molti più morti sulla coscienza di Al Qaeda e Isis sommati: le prime vittime saranno i più sfortunati fra i loro figli, e subito dopo verranno i bambini che non possono essere vaccinati per motivi di salute – e che sarebbero protetti da un cordone sanitario se tutti gli altri fossero vaccinati.
Ma l’obbligo vaccinale viene percepito come un’inammissibile intrusione dello Stato nelle loro vite private – ai limiti del bolscevismo.

vaccination

Il tutto in barba ai risultati della scienza, che hanno ripetutamente confermato la sicurezza dei vaccini normalmente in commercio e sconfessato le teorie complottiste sui loro rischi. Ma anche a questo proposito, a quanto pare, vige la libertà di informarsi come e dove si vuole. È rimasto famoso il caso di un’attivista anti-vaccini, l’attrice Jenny McCarthy, che ha dichiarato pubblicamente: «The University of Google is where I got my degree from».

Collezione di ossimori / 5 – Nella musica

3 febbraio 2015

Piccolo grande amore (Baglioni), The Sounds of Silence (Simon & Garfunkel), Ghiaccio bollente (Tony Dallara; l’epiteto descrive Anita Ekberg).