Il fumo fa male, facciamo male solo agli altri

Forse, dai e dai, le scritte minacciose sui pacchetti di sigarette hanno ottenuto un risultato importante: non hanno fatto smettere molti fumatori, ma hanno spaventato i produttori.
La Camel, uno dei più famosi marchi del tabacco mondiale, ha imposto il divieto di fumare nei propri uffici e nelle proprie fabbriche. Fumare sarà permesso solo in apposite aree al chiuso, come negli aeroporti. Il divieto vale anche per gli altri marchi del gruppo Reynolds American, fra cui Pall Mall (ma non si estende alle sigarette elettroniche).
«Stiamo semplicemente allineando meglio le nostre norme sul fumo alle realtà che vedete tutti nel mondo di oggi», è stata la dichiarazione imbarazzata del portavoce David Howard.
È improbabile che questa decisione farà calare le vendite. Eppure sarebbe logico: cosa succederebbe se un ristorante vietasse ai propri cuochi di mangiare il cibo che preparano?
Si può però immaginare (sperare) che da adesso non tutti i dirigenti e i dipendenti della Camel si sentiranno la coscienza del tutto a posto nel vendere sigarette.

camel

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