Furbo come un ciclope

«Il mio nome è Nessuno», rispose Ulisse a Polifemo, che gli chiedeva come si chiamasse colui che l’aveva accecato.
Ulisse era proverbialmente astuto, e usava con disinvoltura la parola “nessuno”. Ancora più notevole se si pensa che i greci non conoscevano lo zero.
Polifemo, fosse stato meno brutale e un po’ più furbo, avrebbe potuto chiedergli allora: «Ah, sì? E in quanti siete? A quanta gente corrisponde il nome Nessuno?».

(Tratto dal mio ebook Macedonia di matematica)

Macedonia di matematica

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