Archive for maggio 2014

Maletto, a nord di Bengasi

29 maggio 2014

Ancora sulle elezioni.
I giornali riportano come curiosità che a Maletto (Catania) la Lega Nord è diventata il primo partito, con oltre il 32% dei voti.

sicilia

Il paradosso ha una spiegazione: il successo è dovuto ad Antonio Mazzeo (candidato locale), che ha ottenuto 515 delle 526 preferenze andate alla lista. Lo ha confermato lo stesso Mazzeo: «Si è trattato chiaramente di un voto alla persona e non al partito. Gli abitanti di Maletto hanno apprezzato il mio impegno nel sociale; era la prima volta che mi mettevo in gioco in prima persona in un’elezione».
Sì, ma perché Mazzeo si è candidato con la Lega Nord? Semplice, perché è contro l’immigrazione.
C’è sempre qualcuno più a sud di te*.

* Questo non si applica agli studiosi che lavorano nella stazione di ricerca Amundsen-Scott, al Polo Sud. O meglio, a uno di loro (a meno che non si siano disposti in circolo).

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Il vero vincitore delle europee 2014

26 maggio 2014

(So che ne hanno già parlato tutti, ma non ho resistito alla tentazione)
Dal punto di vista politico il vincitore a detta di tutti è Matteo Renzi, che salva (per ora) l’europeismo e punisce Grillo (ma a me dà più soddisfazione il ridimensionamento di Forza Italia).
Dal punto di vista dei casi paradossali invece il vero eroe è Luigi Di Cera, sostenitore del Movimento 5 Stelle: si è ripreso con il cellulare (surclassando quelli dei selfie) mentre votava con tanto di preferenze, e concludeva il “servizio” dichiarando: «È un voto all’onestà e alla legalità». (E poi ha anche messo il video su facebook: nessun eroe diventa tale senza un’adeguata autopromozione).

Di Cera

Mangia come parli / 2

21 maggio 2014

La conferenza annuale della California Dietetic Association (CDA) si è tenuta a Pomona dal 3 al 5 aprile.
Come spesso succede, l’evento aveva molti sponsor ma un solo sponsor principale (Gold Sponsor): McDonald’s, che forniva anche il servizio di catering.

CDA

Mangia come parli

19 maggio 2014

«Al congresso internazionale dell’Health Journalism abbiamo pranzato con patatine al ketchup e tramezzini alla maionese»
Grazie a Silvia Bencivelli per la segnalazione

fries

Collezione di ossimori /2 – Dalla letteratura

14 maggio 2014

Molti gli ossimori nella letteratura italiana: silenzio assordante (Pirandello), altissima humilitate (Petrarca), Levia Gravia (raccolta di Carducci), profondamente superficiale (la donna secondo Mario Praz), provvida sventura (questo è di Manzoni, come pure il misero orgoglio). E il più bello (secondo me): il nulla eterno (Foscolo, Alla sera). Veramente un capolavoro di ossimoro.
Patrizia Valduga li inanella in una composizione: Oscura chiarità, festoso inferno/ lucida frenesia, gioia impaurita/ riso nel pianto, brevità d’eterno.
Giuseppe Pontiggia, che era un cultore del genere, li sparpaglia invece in tutta la sua produzione. Per esempio: loquacità concisa, modestia arrogante, gestualità statica (da La grande sera); burocrazia operosa (da L’isola volante); mobilità inerte, allegria tetra, ottusità illuminante, ripugnanza fiduciosa (da Raggio d’ombra, che già nel titolo è un ossimoro), ridendo con serietà. Secondo alcuni però il suo ossimoro migliore è Matrimonio ben riuscito.

Nella letteratura spagnola si nota il grande contributo degli autori sudamericani: Neruda (luz sombría) e soprattutto Borges (lejanamente cercana, luz obscura, sol negro e il saggio intitolato Nueva refutación del tiempo).
Lo stile dei libri di García Márquez viene chiamato realismo magico.
Nello spagnolo “iberico” mi viene in mente solo un esempio (ma strepitoso): negras palomas di García Lorca.

Dal mondo anglosassone: Pale Fire (Nabokov), The Endless Frontier (Vannevar Bush) e un bel dittico formato da The Lonely Crowd (David Riesman) e Alone Together (Sherry Turkle, che ha ripreso il titolo da una vecchia canzone degli anni Trenta).

Buoni anche gli esempi dalla letteratura francese, come obscure clarté (Corneille), glorieuses bassesses (Bossuet), e soprattutto soleil noir (Hugo).

Letteratura tedesca: perfetto, e anzi paradigmatico, traurigfroh (Hölderlin), molto simile jauchzender Schmerz (Heine), e potentissimo schwarze Milch di Celan.

Dall’antichità classica: apánthropos ánthropos (Menandro), cum tacent clamant (Cicerone), festina lente (attribuito da Svetonio ad Augusto) e per finire Orazio, con gli esempi forse più citati: concordia discors e aurea mediocritas.

Festina lente

9 maggio 2014

Nel 1938 Enrico Fermi riceve il premio Nobel per la fisica. Da Stoccolma, senza passare per l’Italia, parte per gli Stati Uniti. Si stabilisce a Chicago e in seguito diventa cittadino americano.
I motivi della decisione erano tanti: il governo fascista stava riducendo i fondi per la ricerca, mentre gli Stati Uniti investivano generosamente; in Europa si avvicinava la guerra; in Italia erano state approvate le leggi razziali, e la moglie di Fermi era ebrea.

Oggi Chicago gli ha intitolato il più importante laboratorio americano di fisica delle particelle: il Fermi National Accelerator Laboratory, noto come Fermilab.
Gli americani non avranno notato il paradosso, ma il più importante acceleratore di particelle degli Stati Uniti si chiama Fermi.

fermilab

La Norvegia non rispetta i diritti umani

7 maggio 2014

La notizia sembra finta, ma la fonte è autorevole: l’Independent. Pare che l’Arabia Saudita abbia accusato la Norvegia di scarsa attenzione ai diritti umani. Sì, perché non farebbe abbastanza per contrastare le critiche al profeta Maometto e le discriminazioni contro i cittadini di religione musulmana.
Su Facebook qualcuno ha commentato: adesso la Finlandia criticherà l’Italia per la cucina.

Oltre alla critiche saudite, i norvegesi hanno ricevuto anche quelle russe, riferite alle manifestazioni di intolleranza religiosa, alle politiche in materia di salute infantile e di diritto di asilo.
La vicenda è meno surreale di quanto possa sembrare: tutti gli Stati membri dell’Onu vengono sottoposti a una revisione periodica sui diritti umani. E quando è toccato alla Norvegia, ogni Stato poteva indagare eventuali inadempienze. Russi e sauditi, come tutti gli altri, erano quindi autorizzati e anzi invitati a sottolinearle. Al limite, hanno esagerato in severità.
I norvegesi hanno incassato (anche se il ministro degli esteri Børge Brende ha sottolineato il paradosso), ma è ipotizzabile che si stiano preparando a dire la loro, quando sarà il loro turno, a parti invertite.
Per esempio potrebbero commentare un’altra notizia inverosimile in tema di diritti umani, rimbalzata da Riad proprio nei giorni scorsi e ripresa sempre dall’Independent: per la legge saudita, tutti gli atei sarebbero considerati terroristi.