Archive for febbraio 2014

«Io sono quello a sinistra con il passamontagna grigio»

24 febbraio 2014

Un tempo c’erano due generi di foto-ricordo: quella personale (il turista in posa davanti al Taj Mahal) e quella storica (il soldato che issa la bandiera americana a Iwo Jima).
Anche in questo campo la cultura di massa ha portato a una convergenza (con la qualità tendente verso il basso): l’esempio perfetto è l’autoscatto davanti al relitto della Concordia.
Non fa eccezione l’attuale crisi ucraina: i ribelli che sono riusciti a entrare nel palazzo presidenziale ovviamente si sono fatti fotografare in pose orgogliose.
Se però da un lato volevano immortalarsi come protagonisti di un evento che sicuramente passerà alla storia, dall’altro avevano paura di ritorsioni politiche o condanne giudiziarie, per cui non si sono tolti caschi e passamontagna.

Passamontagna

Così però il senso della foto-ricordo viene a mancare del tutto: che senso ha vantarti di essere presente in una foto se quella persona ritratta potrebbe essere chiunque? Come dimostrare ad amici e conoscenti che quello sei veramente tu?
D’altra parte, la prudenza negli autoscatti è una virtù da diffondere. Ditelo alle adolescenti pentite che non riescono a estirpare dalla rete i selfie in pose ammiccanti che avevano incautamente caricato o inviato a qualcuno: pensaci prima e indossa un sexyssimo passamontagna quando posi nuda!

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Il buono, il brutto, il cattivo

19 febbraio 2014

Una delle più grandi anomalie dell’Italia: una Repubblica parlamentare in cui nessuno dei leader dei tre principali partiti siede in Parlamento.

Renzi-Grillo-Berlusconi

Collezione di ossimori

11 febbraio 2014

Esempio tipico, e didattico, dei repertori: un silenzio eloquente.
Il mio preferito: la gaia apocalisse (il crollo dell’impero austriaco, che andava verso la catastrofe a tempo di valzer).
Un altro, che ho citato nel mio libro Insalate di matematica2, è sprofondare verso l’alto: un’ottima, anche se approssimativa, definizione di estasi. Proprio lavorare a quel libro l’ho definito una volta un’idilliaca fatica.

Esempi classici delle antologie: banca etica, convergenze parallele, sintassi inglese, competizione amichevole, governo libanese, birra analcolica, realtà virtuale, Oceano Pacifico, scuola estiva, Nazioni Unite, cucina britannica, un orrore sublime, un buon diavolo, un freddo bruciante.

Altri esempi miei: un lavoro rilassante, equilibrio instabile, un teologo razionalista, un despota magnanimo, la guerra giusta (questo veramente è di Bush), la guerra santa, una ragazza con le palle. A proposito di guerra, ce n’è uno migliore di quello di Bush: guerra civile. È più interessante oltre che per il giudizio morale inappellabile sulla guerra, anche da un punto di vista semplicemente linguistico, per il doppio senso del termine “civile”.
Casi simili di falsi ossimori sono vigile distratto, stabile pericolante e secchi d’acqua. Ancora meglio, secondo me, il paziente ansioso.

Altri esempi, venuti fuori nelle conversazioni o sentiti per caso: un sogno coerente, un bluff a carte scoperte, sistemista Windows, scienze occulte, temporaneamente immortale (capita a volte nei videogiochi, così come, viceversa, di morire temporaneamente), litorale austriaco (c’è però il trucco: si parlava dell’800), una banca simpatica, furbizia miope, un nazista buono, liceo classico moderno, narcisismo negativo, l’apoteosi del minimalismo (riferito a Jarmusch e in particolare al suo film Coffee and cigarettes), stolta ragionevolezza (coniato da Paolo Caressa), la copia originale, salame light, reggae tedesco, col pugno aperto, un pazzo sano (sono stato definito anche così!), una lieve tortura, la Sicilia continentale (per escludere le isolette tipo Stromboli, Pantelleria, ecc.), capitalismo sindacalista (Nicole Notat), scienze esatte, una meravigliosa tragedia (le tentazioni gastronomiche per chi sta a dieta), lussuosamente monastico (Michele Serra), un pulcino robusto, hamburger vegetariano, una ridondanza graziosa (parlando di musica), una minoranza maggioritaria, un tragico trionfo (Claudio Magris, parlando del fisico Ludwig Boltzmann), disgraziatamente felice.
Recentemente ho anche parlato di un’estetica vetero-futurista.
Ossimoro intraducibile (e con gioco di parole), stavolta in inglese: military intelligence.
Più sottile, in tedesco, è trockener Humor (il significato originario di “humor” in latino era “liquido”!).

Altri esempi, più o meno quotidiani, segnalati dai lettori del Sole 24 Ore: logica aberrante, congiunti separati, somme sottratte, deficit eccessivo, ondata di siccità, attimo eterno, urge procrastinare.
Avviso in un negozio di biancheria: le mutande non si cambiano.
E per finire la teologia cattolica, una fonte preziosissima: vergine madre (Dante), dotta ignoranza (Nicola Cusano), felix culpa (Sant’Ambrogio, parlando del peccato originale), e il migliore: vita eterna.

Dormi dormi, anzi no

6 febbraio 2014

A volte, quando una melodia rimane in mente in modo particolarmente ostinato, può succedere addirittura di avere difficoltà a prendere sonno. Mi è capitato l’altra notte con una canzone che avevo appena suggerito a un’amica… come ninna-nanna.

Sarebbe molto più piacevole (anche se scomodo nella vita pratica) arrivare all’estremo opposto: percepire il suono della sveglia come una melodia cullante e soporifera.

La volpe nel pollaio

3 febbraio 2014

(Notizia riportata dal quotidiano online Bergamonews)
Don Marco Baresi è un sacerdote pedofilo condannato in via definitiva: sette anni e quattro mesi per abusi su un minore e detenzione di materiale pedopornografico.
Rinchiuso nel carcere di Bergamo, ne uscirà per scontare il resto della pena al Patronato San Vincenzo di Sorisole (provincia di Bergamo), che ospita religiosi in attesa di giudizio o già condannati per pedofilia.
Ma è anche la sede della comunità don Milani, che accoglie giovani vittime di sfruttamento o violenza.

don-milani

Chissà, magari quando si tratterà di decidere l’affidamento di Berlusconi ai servizi sociali verrà scelto un centro di recupero per giovani prostitute.