Archive for dicembre 2013

Fantapolitica britannica

30 dicembre 2013

Nel 2014 gli scozzesi saranno chiamati a votare un referendum per l’indipendenza: se vincessero i sì, la Scozia diventerebbe un Paese a parte.
È logico che in quel caso la bandiera del Regno Unito dovrebbe cambiare, per togliere la croce bianca di Sant’Andrea e lo sfondo blu.

Union Jack

Sarebbero costrette a cambiare anche le bandiere dei Paesi che contengono quella britannica (Australia, Nuova Zelanda, Figi, Tuvalu)?

bandiere

Spingendosi oltre: se per caso gli inglesi decidessero di passare a una repubblica, gli australiani, i canadesi e tutti gli altri Paesi che hanno per capo dello Stato il sovrano britannico potrebbero mantenerlo?
E magari potrebbero fare un’asta fra loro per accaparrarsi la regina?
Oppure gli toccherebbe come capo dello Stato un presidente eletto dagli inglesi?

È razzismo accusare di razzismo?

23 dicembre 2013

Bob Dylan incriminato per razzismo. In un’intervista rilasciata alla rivista Rolling Stone e pubblicata il 27 settembre 2012, aveva paragonato i croati al Ku Klux Klan. E ora, mentre era a Parigi a ricevere la Legione d’onore, la comunità croata in Francia l’ha denunciato.

Bob Dylan
Lui si giustifica spiegando che voleva riferirsi non ai croati in generale, ma agli ustascia fascisti e filonazisti. Se lo spirito della sua dichiarazione era questo (e probabilmente lo era), la lettera no.
Ma queste sono questioni per avvocati. Qui il punto è un altro.
Bob Dylan è accusato dai croati di essere razzista per aver accusato i croati di essere razzisti. Più un paradosso o uno scioglilingua?

Corruzione e liberazione

18 dicembre 2013

Io non guardo mai Porta a Porta. Meno male che qualcuno ogni tanto mi fa sapere dei notevoli paradossi che propone: per esempio Formigoni che parla di corruzione e di gente che fa la furba. E non è una confessione, a quanto pare.

formigoni

(Grazie a Marco Cattaneo per la segnalazione della notizia; il banalissimo gioco di parole del titolo invece è solo colpa mia)

Comunque questo mi ricorda qualcosa.
A quanto pare in Italia funziona così. Mariastella Gelmini e Domenico Scilipoti parlano di meritocrazia, Beppe Grillo ha definito Rodotà un «miracolato dalla rete», e secondo Berlusconi «i partiti piccoli non hanno mai fatto l’interesse del Paese, ma quello del loro piccolo leader».
Se qualcuno mi trovasse una dichiarazione di Agnelli che accusa la Roma o il Napoli di avere favori dagli arbitri gliene sarei molto grato.

Ipse dixit

16 dicembre 2013

Finalmente c’è arrivato anche lui: «L’Italia non è una democrazia» (Silvio Berlusconi, 13 dicembre 2013).
Dov’è il paradosso?

berlusconi

La Consulta e i viaggi nel tempo

12 dicembre 2013

Tutti a dire che il Parlamento eletto con una legge elettorale anticostituzionale è illegittimo – e già è paradossale che fra i più accaniti sostenitori di questa idea ci siano i promotori della legge stessa.
(Comunque le cose non stanno così, come hanno spiegato autorevoli giuristi e uomini politici, a partire dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano – il quale altrimenti sarebbe stato eletto da un Parlamento illegittimo).
Se però valesse il principio, sarebbe illegittima anche la Corte Costituzionale che ha sancito l’anticostituzionalità della legge Calderoli: tre dei suoi 15 membri sono stati nominati da Parlamenti eletti con questa legge elettorale, e altri tre da un Presidente della Repubblica a sua volta eletto da Parlamenti nel caso illegittimi.
Sarebbe un altro meccanismo di autodistruzione politico: ecco un secondo paradosso.
Ma ce ne sarebbe anche un terzo, perché ci si può chiedere: sarebbe valida la sentenza di incostituzionalità emessa da una Corte Costituzionale illegittima?
Ci sarebbe quindi una versione giuridica del vecchio paradosso della macchina del tempo: uno viaggia nel passato e uccide suo nonno da giovane, che quindi non potrà mettere al mondo suo padre che quindi non potrà mettere al mondo lui. Ma allora chi ha ucciso il nonno?

the_time_machine

Qualcuno ha già parlato di Mandela?

6 dicembre 2013

È chiaramente una gaffe del Giornale.

mandela-padre-apartheid-giornale

E molti si sono indignati: come, infangare la memoria di Mandela!
Ma il malcapitato titolista è solo ignorante (e distratto): a forza di sentire parlare di apartheid lo ha confuso con il suo contrario.
Come quando Totti (o era Cassano?) diceva di non avere niente contro l’omofobia, perché «se uno ama una persona non importa di che genere è».

Il villaggio globale fantasma (dedicato a Romeo)

2 dicembre 2013

Pare che, fra i giovani, facebook sia in calo: scappano perché lì dove vorrebbero incontrare i coetanei trovano anche genitori e altri parenti invadenti.
Se l’andamento continua, l’età media di facebook si alzerà sempre di più.
Ma questo è niente.
Ogni anno muoiono milioni di utenti di facebook (senza disattivare l’account, almeno nella maggioranza dei casi).
Molti di noi hanno amici di facebook scomparsi, più o meno giovani, e sono convinto che pochi tolgano l’amicizia all’amico a cui è stata tolta la vita.
Ed è bello così: gli amici possono continuare a scrivere all’amico che non c’è più, a dedicargli un pensiero, una foto, un ricordo, o anche a ritrovarsi fra loro.
È successo qualche settimana fa in modo eclatante con la morte (quasi “in diretta facebook”) del grande giornalista scientifico Romeo Bassoli.

romeo

L’informatico americano Randall Munroe ha calcolato che già oggi sono 10-20 milioni gli utenti che si sono registrati su facebook e in seguito sono morti.
Secondo Munroe, il sorpasso sui vivi avverrà già nel 2060, o al massimo nel 2130.

Osservazione. Per quella data tutti gli attuali frequentatori di facebook saranno morti, quindi anche noi contribuiremo: staremo dall’altra parte, in tutti i sensi. Con Romeo.
(L’unica eventualità alternativa – e in effetti probabile – è che entro quella data sia invece morto facebook).