Il dilemma delle case chiuse

Tutti sono d’accordo sul fatto che la diffusione della prostituzione nelle strade delle città italiane è uno spettacolo indecente e imbarazzante.
Molto più divisi sono i pareri su come arginare il fenomeno.
Periodicamente (meno negli ultimi anni, data l’urgenza di questioni di portata molto maggiore) c’è qualche politico che propone, con un gioco di parole forse voluto, di «riaprire le case chiuse».
L’idea è controversa, ma è molto probabile che, se messa in pratica, toglierebbe molto terreno alla criminalità organizzata.
Comunque non è questo il punto di interesse per questo blog.
Al momento le case chiuse in Italia non esistono, quindi non sono più «chiuse» per il fatto di essere state chiuse. Ma come è stato possibile chiudere qualcosa che era già chiuso?
E poi: solo se le riapriranno torneranno a essere «chiuse».

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