Archive for ottobre 2013

Di doman non c’è certezza

25 ottobre 2013

Storia vera. In una grande multinazionale si prepara un evento importante di comunicazione interna.
Fra gli organizzatori c’è un fitto scambio di mail, una delle quali recita:
«Ecco l’agenda al momento definitiva».

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Chi disprezza copia

23 ottobre 2013

Capita, nella musica classica, che due motivi si assomiglino casualmente: per esempio nell’attacco dell’Eroica, Beethoven sembra copiare l’ouverture di Bastiano e Bastiana di Mozart (opera che non conosceva).
Capita anche che un compositore citi volontariamente un brano o anche solo un breve passaggio di un altro: per esempio Brahms, nel finale della sua Prima sinfonia, cita dichiaratamente l’Inno alla Gioia (che ovviamente conosceva benissimo).
Gabriel Fauré viene chiamato a volte “il Brahms francese” perché prediligeva la musica da camera e soprattutto perché, a differenza di altri musicisti francesi dell’epoca, preferiva la raffinatezza all’enfasi appariscente.
Almeno in un caso però Fauré non è stato all’altezza dell’originale tedesco, almeno quanto a onestà.
Nel suo Trio per pianoforte, violino e violoncello (1922-1923), il finale inizia con quella che sembrerebbe una citazione della famosissima aria “Vesti la giubba” dai Pagliacci di Leoncavallo.

Leoncavallo 2

Fauré 2

La somiglianza è lampante, ma Fauré non ha mai riconosciuto il “plagio”. Anzi: nel 1910 aveva affermato che l’opera Pagliacci dovrebbe «suscitare l’indignazione di chiunque abbia a cuore la musica».

Dubito ergo non dubito

16 ottobre 2013

I veteropositivisti alla Odifreddi. Quelli che ci tengono a ribadire che la fede si basa sul dogma e la ragione invece sul dubbio. E deducono che ogni dialogo è impossibile, che sono due visioni assolutamente incompatibili.
Dimostrando, almeno in questo, di non avere molti dubbi; non più di Ratzinger o del Mullah Omar.

Il miglior complimento alla Germania

10 ottobre 2013

Il partito greco Chrysí Avgí  (Alba dorata) è uno dei più preoccupanti movimenti neonazisti attualmente in giro per l’Europa.
Il repertorio simbolico e ideologico è il solito: imitazioni della svastica, odio per gli stranieri, accuse ai banchieri ebrei, eccetera.

MIlitanti-Alba-Dorata

Con una novità interessante: per la prima volta (a quanto mi risulta) un movimento neonazista ha inserito fra i propri nemici giurati la Germania.
E così, involontariamente, ha fatto il miglior complimento possibile alla solida democrazia tedesca.

Poi, certo, l’ostilità non è verso la Germania in quanto Stato democratico, ma verso la politica di Angela Merkel che, a loro dire, sarebbe una delle cause principali della perdurante crisi economica greca.
E qui c’è il paradosso nel paradosso. Quando il loro modello politico di riferimento governava la Germania, non è che avesse dimostrato chissà quale considerazione per le sorti della Grecia…

Gioco, partita, incontro, detronizzazione

7 ottobre 2013

Pechino, 6 ottobre 2013. Il tennista serbo Novak Đoković si aggiudica l’Open della Cina, per il quarto anno consecutivo, battendo lo spagnolo Rafael Nadal con il punteggio di 6-3 6-4.

Djokovic-Nadal

7 ottobre 2013. Pubblicate le nuove classifiche dell’Atp. Nadal, grazie alla finale raggiunta nel torneo di Pechino, riconquista la posizione di numero uno del mondo, scavalcando proprio Đoković.
Ma povero Novak, più che battere Nadal cosa poteva fare?

Senza parole

2 ottobre 2013

Apprendisti

(Grazie a Tommaso Ajello per la segnalazione, soprattutto se il cartello, come sembra, è autentico)