Dispositivo di autodistruzione parlamentare

Allora, se ho capito bene.

  1. Se il governo non ottiene la fiducia delle Camere non è tenuto a dimettersi, ma può gestire provvisoriamente le questioni di “ordinaria amministrazione”, fino alle prossime elezioni politiche.
  2. È una situazione in teoria anomala, ma in questo caso (in mancanza della fiducia) sarà inevitabile, perché Napolitano è nell’ultimo semestre del suo mandato e perciò non può sciogliere le Camere.
  3. Quindi sarà comunque l’attuale Parlamento che dovrà eleggere il prossimo Presidente della Repubblica.
  4. A quel punto, il nuovo Presidente come primo atto potrà sciogliere le Camere che l’hanno appena eletto. In pratica, in questo scenario, i parlamentari dovranno votare per essere mandati a casa. C’è la possibilità che ci vorrà del tempo perché si mettano d’accordo sul nome del nuovo Presidente…

Il-Parlamento-Italiano

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Una Risposta to “Dispositivo di autodistruzione parlamentare”

  1. La Consulta e i viaggi nel tempo | Casi paologici Says:

    […] Presidente della Repubblica a sua volta eletto da Parlamenti nel caso illegittimi. Sarebbe un altro meccanismo di autodistruzione politico: ecco un secondo paradosso. Ma ce ne sarebbe anche un terzo, perché ci si può chiedere: […]

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