Flaubert e i cactus

Flaubert, da bravo scrittore naturalista, voleva descrivere nel modo più preciso i paesaggi dei suoi romanzi. Facile con madame Bovary e la provincia francese, più difficile con Salammbô, ambientato nell’antica Cartagine.
Ma Flaubert non era tipo da arrendersi facilmente: ha preso la nave per Tunisi ed è andato a osservare le rovine di Cartagine, nel deserto costellato di cactus. E così l’ha descritta nel romanzo.
Peccato che Borges, in un’intervista della raccolta Testi prigionieri, spieghi che i cactus sono stati importati in Africa dal Messico.
Forse Flaubert faceva meglio a starsene a casa sua.

(Tratto dal mio Piccolo libro delle curiosità del mondo, Sironi, Milano 2012).

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Una Risposta to “Flaubert e i cactus”

  1. paleomichi Says:

    vabbè, 10 e lode per l’impegno, comunque :D

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