Archive for luglio 2012

Dead men talking

30 luglio 2012

La prima scena di Viale del tramonto, girata da Billy Wilder ma poi tagliata nella versione definitiva del film, si ambientava in un obitorio. Le comparse che recitavano la parte delle salme chiacchieravano sul set, come succede di solito. Solo quando il regista gridava “Azione!” si sdraiavano immobili.
(Grazie a Giovanni Stegel per la segnalazione)

La donna invisibile

25 luglio 2012

Di solito sono le donne grasse che nelle rubriche sentimentali dei giornali si lamentano di essere “trasparenti” agli sguardi degli uomini.

Una questione di genere

23 luglio 2012

In tedesco, come in latino, in greco antico e in tante altre lingue, esiste il genere neutro accanto al maschile e al femminile. Ovviamente i generi grammaticali non corrispondono a quelli biologici. Il caso più tipico è Mädchen, che vuol dire ragazza ed è un sostantivo neutro. Ma come? Una ragazza, neutro?
Non è maschilismo linguistico sul genere della donna-oggetto, ma una semplice regola della lingua tedesca: il termine ha il suffisso “-chen”, che corrisponde al diminutivo e rende sempre neutre tutte le parole. Per esempio anche “omino” si dice Männchen ed è neutro.
Un po’ come in italiano, dove gli accrescitivi sono maschili anche quando il sostantivo di partenza è femminile (pallone, melone, aquilone, ecc.).

Proprio in italiano, o meglio nel dialetto siciliano, c’è un paradosso molto più vistoso: il sostantivo che indica l’organo maschile è di genere femminile. La ragione è etimologica: secondo l’interpretazione più accreditata il termine viene dal latino mentula, che ha lo stesso significato ed è a sua volta femminile. Quindi il problema si sposta ma non si risolve.

Flaubert e i cactus

20 luglio 2012

Flaubert, da bravo scrittore naturalista, voleva descrivere nel modo più preciso i paesaggi dei suoi romanzi. Facile con madame Bovary e la provincia francese, più difficile con Salammbô, ambientato nell’antica Cartagine.
Ma Flaubert non era tipo da arrendersi facilmente: ha preso la nave per Tunisi ed è andato a osservare le rovine di Cartagine, nel deserto costellato di cactus. E così l’ha descritta nel romanzo.
Peccato che Borges, in un’intervista della raccolta Testi prigionieri, spieghi che i cactus sono stati importati in Africa dal Messico.
Forse Flaubert faceva meglio a starsene a casa sua.

(Tratto dal mio Piccolo libro delle curiosità del mondo, Sironi, Milano 2012).

L’opera da tre miliardi di euro

14 luglio 2012

Ancora su Brecht.
Scena: una convention di una grande azienda italiana, in un lussuoso albergo di una nota località termale.
Prima dell’inizio dei lavori, e negli intervalli, la musica di sottofondo è la Ballata di Mackie Messer, sia pure in una versione leggermente “creativa”.
Domanda: ma gli organizzatori lo sanno che quella musica, quelle parole, sono state pensate da un poeta e un musicista rivoluzionari, che identificavano il capitalismo con il crimine organizzato?

Definizioni da tre soldi

11 luglio 2012

Strana, la sorte degli artisti e dei movimenti “di rottura”… Brecht oggi viene annoverato fra i “classici” del teatro, e il futurismo viene ossimoricamente classificato come “avanguardia storica”.

Le amiche degli amici

6 luglio 2012

La mia amica A. ha sempre frequentato soprattutto compagnie maschili, anche solo per amicizia. Sua sorella, che evidentemente non trovava normale questa scelta, mi ha chiesto una volta, spontaneamente e senza rendersi conto del paradosso: «Tu che hai tante amiche, perché non ne presenti qualcuna a mia sorella?».

Se lo dice lui…

3 luglio 2012

«Lavorerò per unire»
Dichiarazione di Roberto Maroni appena eletto segretario della Lega Nord