Archive for maggio 2012

Sacre scritture e scritture empie

29 maggio 2012


Se non si leggesse bene, il tatuaggio recita:
“Thou shall not lie with a male as one does with a woman. It is an abomination”
Leviticus 18,22

Il commento si riferisce a un altro passo del Levitico:
«Non vi farete incisioni nella carne, né vi farete tatuaggi addosso»
Levitico, 19,28

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Il paradosso di Lévi-Strauss

24 maggio 2012

«Spesso sovversivo tra i suoi e ribelle agli usi tradizionali, l’etnografo appare rispettoso fino al conservatorismo appena la società in questione si trova a essere diversa dalla sua».

Claude Lévi-Strauss, Tristi Tropici

Giurisprudenza spregiudicata

21 maggio 2012

Se sparo a qualcuno che sta fumando in ascensore, è solo un eccesso di legittima difesa?

Obama e i matrimoni gay

16 maggio 2012

Viva viva San Francesco

14 maggio 2012

«Il papa auspica il ritorno a uno stile di vita essenziale, come dimostrano il camauro di ermellino, le scarpe fatte a mano e l’ostentazione sartoriale».
(Paradosso vecchio ma sempre buono. Grazie a Eugenio Melotti per questa nuova formulazione sintetica ma efficace. E soprattutto molto di attualità)

 

Italiano clandestino

11 maggio 2012

Le vicende della Lega Nord venute alla luce recentemente sono tutte un grande paradosso: affari in Tanzania, laurea in Albania, complicità con esponenti della criminalità calabrese… manca solo la connivenza con qualche imam!
Un aspetto notevole è stato sottolineato da un giornalista albanese: se Renzo Bossi veramente avesse frequentato l’università in Albania, l’avrebbe fatto da clandestino, perché non ha mai chiesto – né tantomeno ottenuto – il permesso di soggiorno richiesto dalla legge albanese.

Il dispettoso Pëtr

7 maggio 2012

Spesso, ai concerti di musica classica, il pubblico meno competente o più distratto applaude a sproposito al termine di un brano, pensando che sia finita la composizione mentre invece è finito solo un movimento.
Succede tipicamente alla fine del terzo (penultimo) movimento della Sesta sinfonia (“Patetica”) di Čajkovskij: un tripudio di fuochi d’artificio che in effetti ha tutta l’aria di un finale.
Quando si placano gli applausi e i rumorosi tentativi di zittirli da parte degli spettatori più snob e intransigenti, attacca l’ultimo movimento: un Adagio lamentoso che si spegnerà nel silenzio di tomba del pubblico, preoccupato di commettere un’altra gaffe.

Dal Manzanarre all’Acheronte

5 maggio 2012

«Trouvons des moyens d’assurer a chaque homme la liberté qui lui est due»
Napoleone Bonaparte