Segreto bancario

Fare bonifici e controllare l’estratto conto da casa è una grande comodità. E attivare questa possibilità è gratis. Certo, per avere la certezza che la cosa non finisca in mano a estranei ci vogliono certe precauzioni.
In banca perciò mi hanno dato una password, una domanda segreta per recuperarla eventualmente, un mucchio di fogli firmati e un affaretto di plastica che genera un codice diverso ogni non so quanti secondi. Insomma, tutto a garanzia della massima segretezza. Peccato che per consegnarmi tutto ciò non mi abbiano chiesto un documento.

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2 Risposte to “Segreto bancario”

  1. Pitocco Says:

    Bravo! Bella immagine di un sisteja bancario che se ne frega se sei o meno l’intestatario del conto.
    Avresti potuto denunciarli e domandare i danni.

  2. Espoasa Says:

    In effetti mi stupisce che l’assegnazione di un token OTP (così si chiama l’affaretto, sta per One Time Password) sia avvenuta senza almeno la verifica di un documento… E dire che questo aggeggio viene distribuito in nome della “strong authentication”!

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