Archive for marzo 2012

Uno spettro si aggira per l’America

30 marzo 2012

La paranoia anticomunista del maccartismo ha portato a situazioni surreali, certificate dalle testimonianze (rese decenni dopo) degli agenti dell’FBI coinvolti nella “caccia alle streghe”. Il Partito comunista americano, dipinto come la quinta colonna dell’Unione Sovietica sul territorio degli Stati Uniti, era in realtà abbastanza scarso sia come partecipazione sia come attività. Pare che riuscisse a tirare avanti solo grazie alle quote di iscrizione versate dagli infiltrati dell’FBI. Addirittura, a un certo punto, nella sezione di San Francisco i quindici iscritti erano tutti e quindici infiltrati.

Il paradosso di Pinocchio

28 marzo 2012

Non è che una riformulazione del paradosso del mentitore, e neanche tanto originale. Però è divertente.

Ebrei antisemiti?

23 marzo 2012

Molti, in Europa, non distinguono fra ebrei e israeliani, fra antiebraismo, antisemitismo e critica alla politica israeliana. Si arriva così ad accusare di antisemitismo anche gli arabi. Come se non fossero semiti anche loro! Se un terrorista arabo che uccide bambini ebrei è antisemita, allo stesso modo è antisemita un soldato israeliano che uccide ragazzi palestinesi.

Segreto bancario

21 marzo 2012

Fare bonifici e controllare l’estratto conto da casa è una grande comodità. E attivare questa possibilità è gratis. Certo, per avere la certezza che la cosa non finisca in mano a estranei ci vogliono certe precauzioni.
In banca perciò mi hanno dato una password, una domanda segreta per recuperarla eventualmente, un mucchio di fogli firmati e un affaretto di plastica che genera un codice diverso ogni non so quanti secondi. Insomma, tutto a garanzia della massima segretezza. Peccato che per consegnarmi tutto ciò non mi abbiano chiesto un documento.

Senza parole

20 marzo 2012

Annuncio avvistato a Forlì e segnalato da Marcello Piras.

Capitalisti di tutto il mondo, unitevi!

14 marzo 2012

L’internazionalismo era una delle parole d’ordine del movimento socialista, tanto da dare il nome all’inno Internazionale e all’Associazione internazionale dei lavoratori, nelle sue varie fasi (prima, seconda, terza e quarta internazionale).
Marx ed Engels concludevano il loro Manifesto del Partito comunista con l’esortazione: «Proletari di tutti i Paesi, unitevi!».
Oggi l’internazionalizzazione (con una lieve modifica rispetto al termine socialista) è la parola d’ordine delle grandi aziende, tanto che, come segno di ribellione, chi si oppone al nuovo capitalismo globale si definisce “no-global”: un’espressione che Marx ed Engels avrebbero trovato indicativa di un atteggiamento retrivo e provinciale.

E ora come la mettiamo?

11 marzo 2012

Chi glielo va a spiegare adesso ai seguaci dei vari movimenti verdi e/o new age?
Tenzin Gyatso, quattordicesimo Dalai Lama, reincarnazione del Buddha e guida spirituale dei buddhisti di tutto il mondo, si è pronunciato esplicitamente a favore del nucleare, anche dopo l’incidente di Fukushima.
Secondo il Dalai Lama, l’uso dell’energia nucleare (naturalmente a scopi civili e non militari) può costituire un aiuto per ridurre le disuguaglianze sociali: «Ci sono ancora molti Paesi in via di sviluppo con grandi sperequazioni fra ricchi e poveri. La vita di milioni di persone rimane sotto la soglia di povertà, e noi dobbiamo pensare a loro».

Sfigato in che senso?

8 marzo 2012

Ha suscitato molte polemiche la dichiarazione di Giorgio Straquadanio, deputato del Pdl, secondo cui «chi guadagna 500 euro al mese è uno sfigato»: una sortita che tradisce evidentemente un inaccettabile disprezzo classista.
Però il senso originario della parola “sfigato” (variante nordica del termine “sficato”) è letteralmente “sfortunato”. In questo senso, l’affermazione del parlamentare non fa una piega. Peccato che lui stesso abbia poi chiarito il suo pensiero: «Chi guadagna 500 euro al mese è uno sfigato che non è stato capace, è uno che non si dà da fare».

Ricerca di motore

5 marzo 2012

Ha fatto molto discutere la presentazione di Volunia, il nuovo motore di ricerca italiano. Pare che alcune disfunzioni fossero dovute all’eccessivo numero di accessi simultanei di utenti curiosi. La maggior parte dei quali ci sono arrivati digitando “Volunia” su Google.