Archive for febbraio 2012

L’anticigno

29 febbraio 2012

L’espressione “canto del cigno” viene usata per indicare l’ultima composizione di un musicista, la più struggente. Il nome viene naturalmente dal fatto che il cigno, il più elegante degli uccelli, è anche uno più silenziosi e canta, si dice, solo in punto di morte.
È uno dei concetti più romantici immaginabili, ma a volte la metafora è usata in modo decisamente poco appropriato: spesso infatti si parla di “cigno” per indicare una voce melodiosa, quando invece il cigno normalmente non canta!
Un caso è ancora più paradossale. Gioacchino Rossini è stato soprannominato “il cigno di Pesaro” per la bellezza delle sue melodie. Però Rossini ha composto quasi tutta la sua musica nei primi anni 37 di età, e negli ultimi 39 non ha “cantato” niente di particolarmente sensazionale. Esattamente il contrario dei cigni!

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Titoli di giornale / 6

27 febbraio 2012

Un titolo del Televideo Rai:
“Oscar del cinema: …”

Ossimori spaziali / 1

25 febbraio 2012

Sembra che per la prima volta, grazie al telescopio orbitante Hubble, siano state rilevate tracce di tellurio in corpi celesti extraterrestri. Dal punto di vista dell’esochimica è sicuramente una grande scoperta; etimologicamente però è un ossimoro.
Del resto sulla Terra si trovano il selenio, l’uranio, il mercurio, il titanio…

Come il giorno e la notte

21 febbraio 2012

Il Romanticismo, oltre a essere stato un movimento artistico, filosofico e culturale, è una categoria spirituale atemporale: quella che esprime il lato notturno della realtà, che tende all’infinito e quindi alla nostalgia inguaribile, che canta lo struggimento dell’impossibilità di un compimento.
Spesso invece il termine “romantico” si usa banalmente nel senso di “sentimentale”, e lo si applica a qualunque commedia rosa; oppure nel senso di “poetico” e “pittoresco”. Si arriva all’assurdo quando si considera romantica una città come Firenze, che invece simboleggia in eterno il trionfo del Rinascimento, cioè della razionalità, della luce e dell’equilibrio.

Non c’è dubbio che sbagliano

19 febbraio 2012

È ormai molto diffuso l’errore di dire “affatto” per intendere “niente affatto” (cioè proprio il contrario), e da qualche tempo sta prendendo piede la stessa abitudine con “assolutamente” («Secondo te era rigore?» «Assolutamente! Era fuori area»).
Il fenomeno della negazione sottintesa raggiunge il suo picco nei dialetti parlati in alcune aree dell’Emilia Romagna: si dice “non c’è dubbio” per indicare una cosa fuori questione («Non c’è dubbio che le Regioni del Meridione sono più ricche»).
Ancora più paradossale: «Prima il lambrusco mi piaceva, adesso più» (il senso letterale è che gli piace di più, ma chi lo dice intende che non gli piace più).
Il caso estremo è quando in un negozio il commesso chiede: «Altro?» e la risposta (per intendere che basta così) è: «Altro».

Peace now (and war later)!

15 febbraio 2012

Un importante movimento pacifista israeliano si chiama Peace now.
Il nome è stato interpretato in senso fin troppo letterale, e leggermente restrittivo, da un gruppo di loro connazionali, che si sono rivolti al governo per chiedere di bombardare l’Iran non prima del 29 maggio.
Non hanno paura delle conseguenze di un conflitto catastrofico: nel loro caso, il timore è che venga cancellato il concerto di Madonna.
(Grazie a Simona per la segnalazione)

Titoli di giornale / 5

13 febbraio 2012

Dal Corriere della Sera:
“Accordo pilota alla Maschio-Gaspardo: tre anni di posto fisso”

Punti di vista

12 febbraio 2012

Una volta ho chiesto a un immigrato dal Camerun come si trovasse in Italia. «Molto bene», ha risposto, «ma ci sono due cose dell’Italia che proprio non mi piacciono: il clima e la cucina».
Per il clima si può capire, l’inverno mediterraneo può essere freddo per chi viene dall’Africa equatoriale. Ma la cucina? È che lui era abituato a cibi speziatissimi, come è normale in quella parte del mondo, per cui tutte le ricette italiane gli risultavano insipide.

Il bello dell’inverno

11 febbraio 2012

C’è chi dice: «Mi piace l’inverno, a volte dà sensazioni bellissime, come quando si entra in casa al calduccio». Come dire: «Che bello mettere le scarpe strette, è un tale sollievo togliersele…».

Buon settimana-fine!

10 febbraio 2012

Qualche tempo fa ho pubblicato un post in cui notavo un paradosso della traduzione: in inglese la parola più importante in un’espressione è l’ultima, mentre in italiano la prima, per cui si arriva all’assurdo di dire “snow” al posto di snowboard, salvando la parte meno caratterizzante della parola.
Ecco ora un altro esempio recentissimo. La pagina facebook di un gruppo editoriale si è rivolta così un venerdì pomeriggio ai suoi contatti: «E’ venerdì ragazzi, godetevi il week!». *

* L’apostrofo invece dell’accento è del post originale

Scatenati!

6 febbraio 2012

Roma bloccata dalla neve: prevedibile, così com’erano prevedibili le polemiche. Più inaspettato quello che è successo in Abruzzo, almeno a sentire il Tg3: quattro spazzaneve inagibili perché sprovvisti di catene.

C’è chi non può…

4 febbraio 2012

Da Studio aperto (Italia 1), delle 12,30 – 3 febbraio 2012:
«Con queste condizioni meteo chi può è invitato a restare a casa, soprattutto gli anziani, i bambini e i senzatetto».

Amaro e noia la vita, altro mai nulla

3 febbraio 2012

L’uscita infelice del presidente del consiglio Mario Monti sulla monotonia del posto di lavoro fisso ha suscitato l’ilarità di tutti gli italiani, e rischia di peggiorare l’immagine di un governo che magari bada al sodo, ma non fa nulla per farsi benvolere.


Tralasciando il lato pratico (per esempio i mutui concessi solo a chi ha un reddito fisso), l’aspetto paradossale è che l’osservazione viene da un senatore a vita.
Un po’ come se Berlusconi ci avesse detto che fare i festini è di una noia mortale…

Hanno finito gli slittini?

2 febbraio 2012

Questo paradosso sta girando molto su internet: non poteva mancare in questo blog.
A Torino hanno fatto le Olimpiadi invernali e la città si ferma per venti centimetri di neve.