Somma precisione, somma inesattezza

È una vecchia battuta che un orologio fermo segna l’ora giusta due volte al giorno.
Invece un orologio che perde un minuto al giorno, se una volta segna l’ora esatta, la segnerà di nuovo quando saranno passati 720 giorni (quasi 2 anni!), cioè quando avrà perso 12 ore.
Così un orologio più preciso, che perde un secondo al giorno, segna l’ora esatta solo ogni 118 anni circa.
L’orologio NIST-F1, costruito dal National Institute of Standards and Technology (NIST) americano, è basato sulle oscillazioni del cesio-133 a una temperatura di pochi milionesimi di grado sopra lo zero assoluto. La versione del 2005 perde meno di un secondo ogni sessanta milioni di anni. Quindi, se oggi segna l’ora esatta, la prossima volta che lo farà, cioè quando avrà perso 24 ore, sarà fra più di 5.000 miliardi di anni.


Considerando che l’età dell’universo è stimata, a seconda dei vari modelli, fra 10 e 20 miliardi di anni, se ne deduce che l’orologio del NIST segnerà l’ora esatta solo fra 250 o forse anche 500 universi! Meglio un orologio fermo?
(Tratto dal mio libro Insalate di matematica2, Sironi, Milano 2007).

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