Archive for gennaio 2012

Die liebe Farbe, die böse Farbe

31 gennaio 2012

Nel ciclo di Lieder Die schöne Müllerin, musicato da Schubert su testi di Wilhelm Müller, il verde è sia il colore buono sia quello cattivo: è il colore preferito dalla bella mugnaia, quindi adorabile per il suo amante finché la storia dura, odioso quando lei lo lascia per un cacciatore.

La stessa ambivalenza per il verde dovrebbe sentirla qualcun altro, oggi.
Il verde è sempre stato il colore della religione musulmana: è citato ripetutamente nel Corano per rappresentare il paradiso, e compare nelle bandiere di vari Stati islamici (fra cui Arabia Saudita, Pakistan e Mauritania), oltre che in quella dell’Organizzazione della Conferenza Islamica (OIC).

Negli ultimi tempi, il colore dell’Islam è stato scelto come simbolo dalla Lega Nord: il partito che in teoria deve rappresentare gli interessi delle Regioni dell’Italia settentrionale, e in pratica raccoglie tutti i peggiori istinti razzisti, a partire proprio dall’odio cieco per tutto ciò che è islamico (tranne il colore).

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Meglio di una Bibbia!

30 gennaio 2012

Proprio mentre lo scandalo delle protesi mammarie cancerogene ha portato all’arresto di Jean-Claude Mas, l’imprenditore francese che aveva fondato la ditta incriminata, dagli Stati Uniti arriva una notizia di sapore decisamente opposto.
In Florida, una donna di 41 anni è stata accoltellata ripetutamente dalla nuova, gelosissima fidanzata del suo ex. Proprio grazie a una protesi al silicone, impiantata appena tre mesi prima, le pugnalate non hanno raggiunto gli organi vitali e la vittima è sopravvissuta dell’aggressione.
Il chirurgo plastico che aveva effettuato l’intervento, Frank Filiberto, ha osservato ironicamente: «Se salvano la vita, sarebbe giusto fare una legge per imporre l’obbligo delle protesi al silicone!».
Più generosa l’azienda produttrice della protesi, che si è offerta di pagare i danni anche se l’assicurazione non comprendeva le coltellate.

Eine kleine Abendmusik

27 gennaio 2012

La famosissima Kleine Nachtmusik K 525, forse l’opera più celebre di Mozart, è spesso chiamata Piccola serenata notturna, anziché Piccola musica notturna, secondo la traduzione letterale.
“Serenata” vuol dire, etimologicamente, musica da eseguire di sera. Come può essere notturna?
La domanda andrebbe rivolta allo stesso Mozart: qualche anno prima lui stesso aveva intitolato Serenata notturna un’altra sua opera, la serenata K 239.

Deicida sarai tu!

27 gennaio 2012

I pretesti per giustificare l’antisemitismo sono tutti moralmente orribili, ma l’accusa di deicidio è il più assurdo logicamente. Come osserva Heine nelle Confessioni (1854), «proprio il popolo che ha dato al mondo un Dio, e che per tutta la vita non ha respirato altro che devozione divina, veniva ingiuriato come deicida! La parodia sanguinosa di una simile follia la troviamo nello scoppio della rivolta di Santo Domingo, dove un gruppo di neri, che devastava le piantagioni con assassini e incendi, aveva alla guida un fanatico nero il quale, portando un gigantesco crocifisso, urlava assetato di sangue: “I bianchi hanno ucciso Cristo, uccidiamo tutti i bianchi!”».

Somma precisione, somma inesattezza

23 gennaio 2012

È una vecchia battuta che un orologio fermo segna l’ora giusta due volte al giorno.
Invece un orologio che perde un minuto al giorno, se una volta segna l’ora esatta, la segnerà di nuovo quando saranno passati 720 giorni (quasi 2 anni!), cioè quando avrà perso 12 ore.
Così un orologio più preciso, che perde un secondo al giorno, segna l’ora esatta solo ogni 118 anni circa.
L’orologio NIST-F1, costruito dal National Institute of Standards and Technology (NIST) americano, è basato sulle oscillazioni del cesio-133 a una temperatura di pochi milionesimi di grado sopra lo zero assoluto. La versione del 2005 perde meno di un secondo ogni sessanta milioni di anni. Quindi, se oggi segna l’ora esatta, la prossima volta che lo farà, cioè quando avrà perso 24 ore, sarà fra più di 5.000 miliardi di anni.


Considerando che l’età dell’universo è stimata, a seconda dei vari modelli, fra 10 e 20 miliardi di anni, se ne deduce che l’orologio del NIST segnerà l’ora esatta solo fra 250 o forse anche 500 universi! Meglio un orologio fermo?
(Tratto dal mio libro Insalate di matematica2, Sironi, Milano 2007).

Un altro paradosso dei gemelli

21 gennaio 2012

I gemelli Tim e Tom Gullikson erano due buoni tennisti americani. Insieme, in doppio, arrivarono in finale a Wimbledon, nel 1983.
Durante le loro partite ci fu qualche problema con il tabellone del torneo londinese, che, come sanno gli appassionati, identifica i giocatori solo con i cognomi e le iniziali dei nomi : nel loro caso non erano dati sufficienti per distinguerli.
È normale per gli americani avere un secondo nome, di cui di solito si riporta solo l’iniziale. E questo valeva anche per Tim e Tom, per loro fortuna: i loro nomi ufficiali erano Timothy E. Gullikson e Thomas R. Gullikson. Perciò nel tabellone di Wimbledon Tim veniva indicato come T.E. Gullikson, mentre Tom era T.R. Gullikson. Per ognuno dei due, le due iniziali e i punti occupavano quattro spazi: sarebbe stato più breve scrivere per esteso Tim e Tom!

Senza parole

18 gennaio 2012

La resurrezione delle blastocisti

17 gennaio 2012

A quanto mi consta, la dottrina cattolica afferma che l’anima viene insufflata nell’embrione al momento del concepimento. Non tutti i teologi cattolici erano d’accordo su questo punto, ma ammettiamo che sia così.
In previsione di possibili aborti volontari o spontanei (sempre possibili), bisognerebbe allora battezzare tutti i pancioni: altrimenti quante anime senza paradiso!
Di più: pare che buona parte delle gravidanze finisca entro il primo mese, senza che nessuno se ne accorga. Quindi il battesimo andrebbe somministrato, per sicurezza, alla pancia di tutte le donne, almeno una volta al mese!
Pensiamo ora al futuro: il credo cattolico dichiara la resurrezione della carne: nel giorno del giudizio ognuno riacquisterà il suo corpo. Cosa ne sarà allora dei miliardi di embrioni morti nei primi giorni di gravidanza? I beati sguazzeranno in un mare di morule, rischiando di calpestarle?

Orologi e cifre romane

13 gennaio 2012

Spesso nel quadrante degli orologi, anche quelli moderni da polso, le ore sono indicate con le cifre romane. La cosa strana è che in genere il 4 non è rappresentato con un IV, ma con la variante IIII. È una versione meno ortodossa ma comunque corretta: i romani non avevano istituzionalizzato il loro sistema di numerazione. Solo che allora, per coerenza, il 9 dovrebbe essere scritto VIIII, e invece in tutti gli orologi è sempre IX.

È del tutto illogico, ma la spiegazione c’è. Quando gli orologi erano solo sui campanili, le decisioni spettavano ai fabbri: erano loro che realizzavano materialmente le cifre di ferro da disporre nei grandi quadranti. E i fabbri avevano trovato il modo per fabbricare tutti i numeri con un solo stampo: VIIIIIX. Infornando quattro volte questo stampo si ottenevano tutte le ore: il primo diventava V, IIII, IX; il secondo VI, II, IIX, il terzo VII, III, IX e il quarto VIII, I, IX. Poi, una volta uscite le cifre di ferro, bastava rigirare il IIX per avere il XII e uno dei due IX per avere l’XI.
(Tratto dal mio libro Insalate di matematica2, Sironi, Milano 2007).

Il padre di tutti i paradossi

10 gennaio 2012

Il nome “paradosso” viene dal greco παρὰ (contro) e δόξα (opinione): sono stati i greci a formulare i paradossi logici più antichi, come quello famosissimo di Achille e la tartaruga.
Dall’antica Grecia viene anche il paradosso morale più longevo, forse eterno, forse irresolubile (*).
Come racconta Sant’Agostino in De Civitate Dei, un pirata fatto prigioniero da Alessandro Magno così gli si rivolge: «Perché non ho che una piccola nave, sono chiamato corsaro. E perché tu hai una grande flotta sei chiamato imperatore!».

(*) Per fare un esempio, lo stesso ragionamento è all’origine anche delle azioni di Raskolnikov in Delitto e castigo.

Befana befana

6 gennaio 2012

Quest’anno, a causa di un calendario sfortunato, non ho praticamente avuto giorni di ferie a Natale. In compenso il 6 gennaio è venerdì: morale, l’Epifania è l’inizio delle mie ferie.

Aforismi paologici / 2

5 gennaio 2012

Sarebbe molto più miracoloso riuscire a far ragionare un bigotto che guarire un cieco o uno storpio.

N.B. L’aforisma si può riferire perfettamente anche ai leghisti che sono andati a Lourdes a pregare per la Padania.

… e i cattivi saranno ricompensati

3 gennaio 2012

Notizia del giorno: l’Angola corre in aiuto del Portogallo, la sua ex potenza colonizzatrice ora alle prese con la crisi economica.
È il caso più appariscente e paradossale di un fenomeno già visto in Algeria e in generale nel Sud del mondo: le ex colonie, dopo guerre di indipendenza in molti casi lunghe e sanguinose, hanno stabilito legami privilegiati con gli ex colonizzatori invece di chiedere incalcolabili danni morali e materiali. Quindi ancora oggi le nazioni europee traggono un enorme vantaggio politico ed economico dal loro passato di sfruttamento, repressione e stragi.

Animalisti col botto

1 gennaio 2012

Come ogni anno, il bilancio dei botti di capodanno in Italia parla di alcuni morti e numerosi feriti, fra cui molti bambini. Questa volta, però, molti sindaci li hanno proibiti, «perché disturbano gli animali».

An der schönen schwarzen Donau

1 gennaio 2012

Il “Bel Danubio blu” nasce nella Foresta Nera e sfocia nel Mar Nero. Per giunta lungo il fiume sorge la città romena di Cernavodă (il cui nome, di origine bulgara, vuol dire “acqua nera”).