Archive for luglio 2011

Una volta tanto, un paradosso risolto

31 luglio 2011

Il 25 luglio la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la legge sulla sicurezza voluta dal governo, che vietava le nozze fra italiani e immigrati senza permesso di soggiorno: era un tentativo rozzo per arginare i matrimoni di convenienza, contratti al solo scopo di ottenere la cittadinanza italiana.
La decisione della Consulta è come sempre un riconoscimento alla Costituzione e al buon senso, e in questo caso mette anche fine a una pratica cavillosa: per aggirare la legge, le coppie andavano a sposarsi a San Marino, dove la legge italiana non vale, ma dove i matrimoni grazie a un accordo bilaterale sono riconosciuti anche in Italia.

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Chinese Glammal

29 luglio 2011

Ancora in un corso di lingua cinese (scena raccontata da una testimone). Prima lezione: l’insegnante consiglia un vocabolario bilingue italiano/cinese, mentre per la grammatica spiega che non ce n’è una buona. Aggiunge che ce n’è una buona in inglese. Voce di una studentessa: «Ma io l’inglese non lo so tanto bene…».

La morte sa aspettare

28 luglio 2011

Nella sfortuna, James Hackemer era stato relativamente fortunato. Nel 2007 ricopriva il ruolo di sergente nella missione americana in Iraq; quando il suo veicolo è stato colpito da un ordigno esplosivo, James è rimasto gravemente ferito, ma se l’è cavata (si fa per dire) con la perdita delle gambe. Tornato in America, ha ricominciato la sua vita di marito e di padre.
Un giorno di luglio del 2011 ha portato la sua famiglia a un luna park di Syracuse (Stato di New York). Forse a causa del suo handicap, i meccanismi di sicurezza dell’otto volante non hanno funzionato, e James è stato catapultato via alla velocità di oltre 80 chilometri all’ora.
Così, dopo essere sopravvissuto alla guerra, il sergente Hackemer ha trovato la morte in un parco di divertimenti del suo Paese.
Una sorte beffarda, ma non unica. Qualche anno fa una bambina bosniaca, adottata da una famiglia della Florida, era stata tratta in salvo dalla guerra nell’ex-Jugoslavia, ma era annegata nella piscina della villa dei genitori adottivi.

Chi ha spento la luce?

23 luglio 2011

L’Enel è una delle più grandi società elettriche del mondo, e l’amministratore delegato Fulvio Conti non si stanca di ripetere che deve diventare la migliore.
Eppure, quando manca la corrente, si sentono gli impiegati confabulare: “Bisogna chiamare l’Acea”.

Il cavillo di Troia

20 luglio 2011

Negli Stati Uniti, come in quasi tutto il mondo, le droghe leggere come la marijuana sono illegali, e in generale sono proibite anche come analgesici per uso ospedaliero.
Invece le nuove droghe sintetiche come i “sali da bagno”, incomparabilmente più pericolose, sono permesse in molti Stati: come riferisce il New York Times, il trucco è la dicitura “non destinate al consumo umano”.

Nerd Power!

17 luglio 2011

La psicologa canadese Susan Pinker, nel libro Il paradosso dei sessi, afferma che «se il successo nel lavoro rispecchiasse quello scolastico, le donne oggi governerebbero il mondo». Be’, se veramente per qualche motivo il successo nel lavoro dovesse rispecchiare quello scolastico, i matematici sarebbero al potere ovunque.

Zah Len

15 luglio 2011

La mia amica G. sta studiando il tedesco (ottima idea!). Uno degli argomenti che creano più difficoltà a molti italiani sono i numeri, ma lei sostiene di non avere problemi: «È facile, sono proprio come in cinese!».

… e il primo giorno si riposò

12 luglio 2011

Conciliare le feste di sera e il mare di giorno è un problema che i più risolvono dormendo poco. Questo lunedì però il caso mi è stato favorevole: la mia giornata lavorativa mi ha concesso di restare a letto fino a tardi, e mi sono rifatto del poco sonno del fine settimana.

Finale per il secondo e terzo posto

11 luglio 2011

Ogni anno nella World League di pallavolo si gioca la “Final Four”: le quattro squadre qualificate dei rispettivi gironi si incontrano in un’unica città dove nell’arco di 2-3 giorni si giocano semifinali e finali. Da qualche tempo, per evitare che le due squadre più forti possano incontrarsi in semifinale, si gioca una specie di “giornata preliminare”, in cui le quattro squadre vengono abbinate per sorteggio a due a due: si disputano due partite il cui unico scopo è stabilire le “teste di serie” per le semifinali: ognuna delle due vincenti incontrerà in semifinale una delle due perdenti. In questo modo, fra l’altro, cresce anche il numero di partite giocate e quindi aumentano gli incassi e le dirette televisive (*).
Nell’edizione del 2004, disputata a Roma, si incontrano Italia, Brasile, Serbia e Bulgaria. Il Brasile è favoritissimo, la Bulgaria appare la meno competitiva, mentre Italia e Serbia aspirano almeno alla finale. Le partite preliminari sono Bulgaria-Brasile e Italia-Serbia. In pratica, dando per scontate le vittorie del Brasile e le sconfitte della Bulgaria in tutte le partite, chi vince fra Italia e Serbia incontrerà la Bulgaria in semifinale e quindi perderà con il Brasile in finale; l’altra perderà con il Brasile in semifinale per poi battere la Bulgaria nella finale per il terzo posto. In pratica, la partita preliminare è una specie di finale anticipata per il secondo e terzo posto. E così succede: l’Italia batte la Serbia e poi tutto va secondo i pronostici. Classifica finale:
1) Brasile
2) Italia
3) Serbia
4) Bulgaria

N.B. Se il sorteggio avesse fatto incontrare Italia e Brasile (o Serbia e Brasile) nella partita preliminare, allora ci sarebbe stata una semifinale Italia-Serbia, e sarebbe stata quella la finale virtuale per il secondo e terzo posto. Insomma, la situazione paradossale non dipendeva dal sorteggio, ma dai valori sportivi in campo in quell’occasione.

 

(*) A questo proposito il mio amico Daniele Gewurz mi fa notare un altro fatto paradossale: visto che si giocano in tutto sei partite, tanto valeva fare un girone all’italiana, in cui tutti giocano contro tutti. Però si perderebbe la spettacolarità delle eliminazioni dirette e soprattutto della finalissima.

“Professione benessere”

8 luglio 2011

Lo Sporting Palace di via Mantova, a Roma, è un centro benessere come pochi: ha palestre, piscina con scuole nuoto, termarium (?), tutto su vari piani. E per passare da uno all’altro è dotato perfino di scale mobili: non sia mai che chi va a fare ginnastica in palestra si debba stancare a fare le scale…!

Eco(il)logicamente

5 luglio 2011

Chi è che contesta l’installazione di parchi eolici e pannelli fotovoltaici in Italia? Ovvio: gli ambientalisti! Perché deturpano il paesaggio (e forse minacciano l’habitat dell’avifauna).
Dunque, ricapitolando:

  • centrali termoelettriche no, perché emettono gas serra (giusto)
  • centrali nucleari neanche a parlarne
  • parchi eolici no, perché deturpano il paesaggio e infastidiscono i tordi
  • impianti solari no, sempre per l’impatto ambientale
  • centrali idroelettriche idem (anzi, peggio, solo che le dighe già ci stanno).

Quindi? Pedaliamo?

… e guai a chi me lo tocca!

2 luglio 2011

La Palestina non fa parte dell’Onu a pieno titolo, ma ha solo lo status di “osservatore”. Perciò l’Unesco non ha potuto inserire nel “patrimonio dell’umanità” la Basilica della natività a Betlemme.
Neanche il Vaticano fa parte dell’Onu, eppure è stato inserito nella lista: è il primo paradosso.
Il secondo è che in questo modo l’Unesco ha dichiarato “patrimonio dell’umanità” beni artistici su cui non ha alcun diritto. Il papa, per assurdo, non potrebbe opporsi e proclamarli sua proprietà esclusiva?