Ancora sui referendum

I referendum abrogativi sono a quanto pare una miniera di paradossi. Il primo di tutti, che non dipende dai calcoli elettorali né dal quorum, deriva direttamente dal fatto di essere abrogativi: per dire di sì al nucleare bisogna votare no, e viceversa, e così per le privatizzazioni, eccetera. Anche questo aspetto paradossale non si nota più, tanto è diventato consuetudinario; ormai se ne accorge (forse) solo chi deve organizzare le campagne pubblicitarie per una delle due parti.
Tempo fa lo aveva commnetato ironicamente Beppe Grillo, quando faceva (bene) il suo lavoro, cioè il comico: «I referendum abrogativi. Dove per dire sì devi votare no. E per dire no devi votare sì. Come uno che va a sposarsi e il prete dice: “La vuoi mandare a cagare?”. “No”. “E allora vi dichiaro marito e moglie”.».

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Una Risposta to “Ancora sui referendum”

  1. paleomichi Says:

    però vuoi mettere il divertimento nell’assistere a un matrimonio così “alternativo”? :P

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