Qui pro quorum

L’istituto del referendum abrogativo in Italia è snaturato: non si fronteggiano più “sì” e “no”, ma “sì” e astensione. È un fatto talmente noto che non sembra neanche più paradossale.
Tutto è cominciato con il penoso esempio di Craxi nel 1991. In quel caso la strategia aveva fallito, ma il virus aveva attecchito (*).
Perfino la Chiesa, con un atteggiamento molto meschino che in teoria le si addice poco, ha fatto dichiaratamente propaganda per l’astensione in occasione dei referendum sulla procreazione assistita.
Qualche anno fa (e qui sta l’elemento più surreale) ho addirittura sentito dire a uno dei promotori: «Se passa l’astensione…».
Per una volta, il paradosso sarebbe facilmente risolvibile. Basterebbe eliminare il quorum: chi non va a votare implicitamente rimette il giudizio a chi invece alle une ci va. E se proprio qualcuno teme che “passino” troppi referendum, basterebbe aumentare il numero di firme da raccogliere per presentarlo (del resto, il famoso mezzo milione di firme, nell’Italia dell’immediato dopoguerra, era una percentuale consistente della popolazione totale).

(*) La stessa cosa è successa a livello politico: Craxi non è riuscito nel suo piano di prendere il potere assoluto e di mitridatizzare l’opinione pubblica, ma il suo erede ce l’ha fatta.

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4 Risposte to “Qui pro quorum”

  1. paleomichi Says:

    sono d’accordo con te. ma non so quanto questa proposta sia condivisa dalle “alte sfere”…

  2. Lapo Says:

    A parte la nota, sono d’accordissimo con te. Occorre tener presente che si tratta di 500.000 firme certificate e valide in 3 mesi consecutivi. Non è una passeggiata di salute in media ce ne vogliono più di 700.000 per essere ragionevolmente sicuri. Però hai dimenticato tragli astensionisti meschini anche buona parte della sinistra per bene (a cominciare dalla CGIL per passare a tutti o quasi i partiti di centros-sinistra) ad esempio sui Referendum del 2000 (tra cui l’abolizione dell’articolo 18).

  3. Paologico Says:

    La conseguenza più paradossale di tutto ciò è che ora chi vota NO aiuta la vittoria del SÌ.

  4. Manu Says:

    L’astensione è una gran vigliaccata, andare a spasso invece di votare e poi avere il coraggio di dire di aver vinto….no comment..(ho conosciuto qualcuno che ha avuto il coraggio di farlo in occasione del referendum sulla procreazione assistita!). Abbiamo perso (e ci stanno facendo perdere volontariamente) il senso del dovere come cittadini (perdendo così anche i nostri diritti). Destra, sinistra..proviamo a pensare con la nostra testa!

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